Clutch si mostra in una lunga diretta: non è solo un clone di Forza Horizon, ma il rischio è disperdere le energie
Rock Paper Shotgun ha analizzato a fondo la prima, estesa diretta di gioco di Clutch, il nuovo racing game open world che molti avevano frettolosamente etichettato come un semplice clone di Forza Horizon. Il verdetto, dopo aver osservato minuziosamente la sessione, è che il titolo ha una sua identità ben definita, sebbene permangano preoccupazioni sulla reale capacità del team di tenere insieme tutti i pezzi di un progetto così ambizioso.
Non un clone, ma un’eredità rispettata e tradita
L’ombra del colosso di Playground Games è inevitabilmente lunga, e Clutch non fa nulla per nascondere le proprie ispirazioni. La struttura di base, con un mondo aperto punteggiato da eventi e una progressione orizzontale, è quella che ha reso celebre la serie Microsoft. Tuttavia, è emerso chiaramente che lo sviluppatore punta a un ritmo e un feeling di guida profondamente diversi. Se Forza Horizon accentua l’accessibilità e il senso di velocità spettacolare, Clutch sembra proporsi con un modello di guida più impegnativo, radicato nella simulazione arcade, che richiede un controllo più preciso del veicolo. La sensazione è che si voglia strizzare l’occhio a chi cerca qualcosa di più tecnico senza sconfinare nel sim-racing puro.
Un eccesso di ambizione?
Nonostante le premesse positive sul fronte della personalità ludica, è proprio l’ampiezza del contenuto a destare qualche perplessità. La diretta ha mostrato un ventaglio incredibile di attività che vanno ben oltre le gare tradizionali. Oltre alle classiche competizioni su circuito e ai cannonball run fuoristrada, i giocatori saranno chiamati a gestire inseguimenti con la polizia, sfide di parkour cittadino con acrobazie automobilistiche e una profonda personalizzazione estetica e meccanica delle vetture. Ogni feature, presa singolarmente, sembra rifinita, ma la preoccupazione è che il team di sviluppo possa aver messo troppa carne al fuoco, rischiando di non approfondire adeguatamente nessuna delle meccaniche proposte. Il timore è quello di un’esperienza vasta ma poco coesa, dove la quantità di opzioni finisce per diluire la qualità del loop di gioco centrale.
Dettagli tecnici e atmosfera
Sul fronte tecnico, la build mostrata ha evidenziato un comparto grafico solido, con una cura particolare per i riflessi sulle carrozzerie e per le condizioni meteorologiche dinamiche, che influenzano visibilmente la tenuta di strada. L’interfaccia utente appare pulita e minimale, un aspetto cruciale per mantenere l’immersione durante le fasi di guida più concitate. Il sound design, in particolare il ruggito dei motori e lo stridio degli pneumatici, è stato curato per restituire un feedback acustico credibile e soddisfacente. Resta da capire se questa qualità tecnica sarà mantenuta costante su tutte le piattaforme previste, considerando la mole di asset a schermo promessa dalla struttura open world.
