Il sacrificio estremo in Path of Exile 2: quando i giocatori rinunciano a tutto per il bene comune
Nel panorama dei giochi di ruolo d’azione, sacrificare centinaia di ore di gioco per eliminare permanentemente un personaggio di livello 100 sembrerebbe una follia, eppure è esattamente ciò che sta accadendo nella nuova espansione di Grinding Gear Games. Come riportato da PCGamesN, l’aggiornamento 0.5 di Path of Exile 2, intitolato “Return of the Ancients”, ha introdotto una meccanica radicale che trasforma i veterani in veri e propri martiri.
La scelta del martirio alla Torre dell’Origine
Al centro della nuova mappa dell’Atlas si erge una colossale fortezza, cuore dell’endgame e fulcro delle nuove missioni post-campagna. All’interno si trova la “Site of the Chosen” (Luogo degli Eletti), una zona precedentemente inaccessibile che ora accoglie solo i giocatori che hanno raggiunto il livello massimo.
Interagendo con il monolito, il gioco pone una domanda inquietante: “La tua forza è fuori discussione. La tua risolutezza, incrollabile. Sei pronto, Martire?”. Accettare significa la cancellazione definitiva dell’avatar.
Il gesto di Souaib ‘cArn’ Hanaf
Il celebre giocatore Souaib ‘cArn’ Hanaf è stato tra i primi a compiere questo passo estremo. Dopo aver raggiunto il livello 100 con il suo Warrior in modalità “Solo Self-Found” (senza possibilità di commercio), cArn ha scelto di non spogliare il personaggio dell’equipaggiamento, preferendo un addio solenne. Il risultato è la cristallizzazione del nome del giocatore all’interno della classifica ufficiale dei martiri e l’impossibilità di utilizzare ulteriormente l’eroe.
Il beneficio per la comunità è concreto: chiunque visiti il Luogo degli Eletti dopo tale sacrificio può raccogliere un punto abilità passivo bonus, rendendo tutti i personaggi futuri leggermente più potenti. Al momento, il giocatore noto come ‘ResurrectGodAura’ ha compiuto il sacrificio per la stagione corrente, permettendo alla community di beneficiare di questo potenziamento.
Segreti e profondità del gameplay
Oltre al martirio, l’espansione nasconde una miriade di segreti che la redazione ha iniziato a catalogare. Tra questi, la forgia dell’anello unico “The Taming”, che ora richiede la scoperta di un altare segreto nelle Azmerian Ranges, o la creazione della corazza “Loreweave”, legata a ricette specifiche dell’Expedition mode.

La complessità si estende anche all’albero delle abilità passive, dove sono stati inseriti nodi “nascosti”. Questi si rivelano solo dopo aver soddisfatto determinati prerequisiti, offrendo bonus unici come “The Hollowkeeper”, capace di ridurre drasticamente gli effetti di maledizioni e alterazioni inflitte al personaggio.

Grinding Gear Games ha confermato che molti altri misteri restano da svelare. La testata suggerisce che, nonostante l’entusiasmo iniziale, la portata dell’aggiornamento sia tale da richiedere ancora molto tempo prima di essere compresa appieno dai giocatori.


