Hallow Blade: Un’anima Soulslike in prima persona tra foreste, cripte e castelli
Rock Paper Shotgun ci presenta Hallow Blade, un action-adventure dark fantasy in prima persona che promette di mescolare l’esplorazione interconnessa tipica di FromSoftware con un’ambientazione gotica e un arsenale non convenzionale. Nei panni di un cavaliere decaduto, esploreremo un regno perduto fatto di foreste illuminate da raggi di sole e fontane luminose, armati di una spada magica affamata di anime.
La lama mangia-anime e la balestra
L’elemento centrale del gameplay è la Hallow Blade, una spada senziente che si nutre di anime. Più gliene offriremo, più si avvicinerà la possibilità di spezzare la maledizione che opprime il regno. Almeno, questa è la promessa – ma il giocatore dovrà chiedersi se la lama non si riveli un male peggiore. A bilanciare l’arsenale c’è una balestra, senza proprietà magiche, ma utile per abbattere i nemici a distanza. Una scelta che, per ora, molti giocatori potrebbero preferire.
“Nutri la Hallow Blade con abbastanza anime, e solleverà la maledizione del regno. O almeno, così dicono.”
Un mondo che omaggia (e collage) FromSoftware
Il vero punto di forza di Hallow Blade è il suo vasto mondo “interconnesso”, che sembra un mosaico di ambientazioni tratte dai giochi di FromSoftware. I boschi con raggi di luce così densi da offrire copertura ricordano Elden Ring; un improvviso crollo del pavimento ci proietta nelle atmosfere della Tomb of the Giants; un castello di pietra squadrato evoca Sen’s Fortress, mentre una città illuminata a gas con recinzioni a punta richiama Yharnam di Bloodborne. Non si tratta di una copia, ma di un collage volutamente citazionista che, a giudicare dalle immagini, regala scenari splendidi e desolati.
Parkour, rampini e nemici scheletrici
La mobilità è affidata a un parkour vertiginoso e a un rampino che permette di piombare su nemici scheletrici – creature i cui corpi sono composti da teschi ammassati, quasi come se un cannibale avesse provato a ingoiare una dozzina di teste umane tutte in una volta.
Il combat system si basa su parate, schivate, colpi e ritirate, con anelli magici che contribuiranno a “definire il vostro stile di gioco” in modi ancora non specificati. Il design dei nemici, invece, sembra meno ispirato: un cane infuocato, un boss fatto di lava che scaglia pezzi di edifici, e il classico duellante umano dall’aspetto normale che, puntualmente, risulterà più ostico dei primi due.
Utility-gating e orologi rotti
La progressione sarà guidata dall’esplorazione di aree bloccate da requisiti di equipaggiamento. Sulla pagina Steam si legge:
“Impara a muoverti nel sottosuolo esplorando aree bloccate da utility, usando equipaggiamento, abilità e armi. Scopri scorciatoie e ripristina torri dell’orologio rotte per creare una rete di punti di viaggio rapido.”
Lo sviluppatore è Xekvera, con Top Hat Studios come publisher (annunciato di recente). Non c’è ancora una data di uscita. Per chi cerca un parallelo non-Souls, l’architettura e la geografia del gioco ricordano da vicino Dread Delusion



