FF14 Evercold's 'Evolved Mode' jobs aren't a replacement, because Yoshi-P remembers what happened to Star Wars Galaxies

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FF14 Evercold: Perché quasi ogni job cambia radicalmente (e puoi scegliere tu come giocarlo)

Tempo di lettura: 4 minuti

Final Fantasy XIV: Una Dichiarazione di Evoluzione con un Occhio al Passato

Nella recente sessione di domande e risposte durante un Fanfest, è emerso un quadro dettagliato sul futuro di Final Fantasy XIV, in particolare riguardo all’imminente espansione “Evercold”. La novità principale riguarderà l’introduzione dell'”Evolved Mode”, un’opzione che promette di trasformare profondamente il gameplay di ciascuna delle 21 classi del gioco, rendendole più snelle, flessibili e con una spiccata personalità. Tuttavia, per venire incontro ai affezionati, la modalità “Reborn Mode”, fedele allo stile classico e già conosciuto, continuerà a essere supportata e rimarrà parimenti valida per affrontare tutti i contenuti offerti dall’MMORPG. Secondo quanto riportato da PCGamesN, la decisione di adottare questo approccio duale è stata a lungo ponderata.

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Le Radici del Cambiamento: Da un Obiettivo a una Nuova Direzione

La riflessione sull’evoluzione del sistema di combattimento è iniziata circa un anno e mezzo fa, come spiegato dal game director Naoki Yoshida. Confrontatosi con l’assistant director Tsuyoshi Yokozawa e il battle director Kei Sato, l’attenzione si è presto focalizzata su Hikaru Tamaki, battle system planner noto per il suo contributo al design dei job, ai contenuti di alto livello e al PvP, inclusa la creazione di Crystalline Conflict e il suo lavoro sul “math boss” Construct Seven. Fu proprio a Tamaki, circa un anno e quattro mesi fa, che Yoshida propose l’idea, concretizzando un piano che è ora in fase di realizzazione. Le demo dell’Evolved Mode per Paladino, Lanciere, Maghi Bianchi e Bardi, presentate durante il Fanfest, mostrano come alcune classi subiranno modifiche radicali, mentre altre manterranno un legame più stretto con le loro controparti “Reborn”. Un punto fermo per Yoshida è stato fin dall’inizio il desiderio di non abbandonare il sistema esistente, amato da una vasta fetta di giocatori.

Una Lezione dal Passato: L’Ombra di Star Wars Galaxies

Yoshida ha fatto riferimento a un capitolo importante della storia degli MMO, citando Star Wars Galaxies e le sue controverse revisioni. Nel 2005, il gioco subì due importanti overhaul, uno dei quali, il “New Game Enhancement”, stravolse radicalmente il gameplay. Sebbene le cause del declino del gioco siano molteplici, i cambiamenti apportati si rivelarono ampiamente impopolari tra una parte significativa della fanbase. “Mi piaceva molto il game design di Star Wars Galaxies,” ha ricordato Yoshida, “ma poi presero un sistema esistente, lo cambiarono radicalmente con qualcosa di completamente nuovo, e i giocatori non lo accolsero bene.” Ha riconosciuto l’intento degli sviluppatori di migliorare l’esperienza, ma ha anche sottolineato come quell’evento sia ricordato come “un incidente molto tragico”.

Considerando i 13 anni di vita di Final Fantasy XIV (quasi 15 se si conta la versione 1.0), il team ha costruito un sistema con cui i giocatori hanno sviluppato un profondo legame. “Sapevo che non volevo semplicemente rimuovere ciò a cui eravamo abituati, e questa è stata la mia decisione fin dall’inizio”, ha affermato il director. Ha inoltre indicato le classi Viper e Pittore di Incantesimi di Dawntrail come un preludio a questo cambiamento: “Sento che stiamo già entrando in quell’Evolved Mode. Il design più recente dei job è molto più snello, e lo ritengo un buon design. Penso che possiamo iniziare ad applicare questo ai job esistenti con cui siamo abituati e che abbiamo da molti anni.”

FF14 Evercold - Una nuova abilità per Paladino in Evolved Mode, Giustizia Divina. Può essere lanciata su un nemico per Spirito Sacro, o su un alleato per Clemency.

Sfide e Nomi Alternativi: Un Processo di Sviluppo

La sfida principale nell’implementazione di questo nuovo sistema è stata la quantità di tempo necessaria per garantirne la cura e la profondità. Tamaki, pur continuando a svolgere i suoi compiti abituali, ha dovuto dedicare energie significative a questo progetto. Durante la sessione, Yoshida ha rivelato un interessante retroscena: il nome iniziale proposto per l’espansione era “Absolute Zero”, un concept accompagnato persino da bozzetti per il logo. Sebbene scartato, questo non è un caso isolato; anche espansioni precedenti come Stormblood (originariamente “Rebellion”), Shadowbringers (“Darkbringer”) e Endwalker (“World’s End”) hanno visto diverse iterazioni nella denominazione. Il nome e il concetto di “Evercold” sono stati definiti circa due mesi dopo il lancio di Dawntrail.

Riflettendo sul nome, Yoshida ha suggerito una doppia interpretazione: quella letterale legata al freddo fisico e quella metaforica, riferita al gelo interiore che può colpire il cuore di una persona. L’espansione vedrà i Guerrieri della Luce confrontarsi con diverse manifestazioni del ghiaccio, che dovranno essere superate per progredire e esplorare, diventando in qualche modo dei “vagabondi”, un’allusione che molti interpretano come un richiamo al titolo di Azem, il Viaggiatore.

FF14 Evercold - Un Au Ra alto in piedi in una tormenta, veglia su una donna Au Ra in ginocchio coperta da un cappuccio bianco.

Influenze Norrene e Visioni Future

In merito alle influenze norrene che emergono nelle prime immagini di Evercold, Yoshida ha confermato la correttezza delle osservazioni, pur ammettendo che il team ha tentato di mascherarle inizialmente. La scelta di non includere nomi propri o luoghi durante la presentazione chiave è stata parte di questa strategia. Per quanto riguarda la possibilità di un Final Fantasy XIV in modalità single-player, Yoshida ha dichiarato di essere aperto a proposte da parte di singoli o aziende interessate a intraprendere una tale sfida, con un misto di scherzo e serietà. Alla domanda su un possibile spin-off creato dal Creative Studio 3, ha ipotizzato che i giocatori potrebbero preferire una maggiore concentrazione sul gioco principale piuttosto che su progetti collaterali.

Pur non potendo fornire ulteriori dettagli sull’alleanza raid a tema Evangelion annunciato durante il Fanfest keynote, Yoshida ha concluso parlando del suo sguardo sui prossimi dieci anni di Final Fantasy XIV. “Ho un’idea generale della direzione in cui voglio portare la saga,” ha dichiarato, “si tratta più di individuare quale sarà il prossimo tema.” Guardando ancora più lontano, ha aggiunto: “Non riesco a immaginare la fine di FF14. È il mio lavoro, anzi, il mio obiettivo, è mantenerlo vivo. Anche se dovessi morire o ritirarmi, FF14 continuerà anche senza di me: l’obiettivo è creare le condizioni affinché possa proseguire.”

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