KAZ: Il roguelike arcade che ti farà sanguinare i polpastrelli
È sorprendente come, nel panorama videoludico odierno, un titolo che semplifica al massimo il suo schema di controllo possa ancora catturare l’attenzione. KAZ, come riportato da Rock Paper Shotgun, si presenta con una proposta minimale: quattro tasti per muoversi (frecce o WASD) e occasionalmente Invio per confermare. Una scelta che, per gli amanti della pulizia interfaciale, potrebbe quasi raggiungere la perfezione ludica.
Un mix di azione e strategia su griglia
KAZ si definisce un roguelike arcade basato su una griglia. L’obiettivo primario è colpire i nemici per accumulare punti. All’inizio di ogni partita, la griglia è solitamente contenuta, con un massimo di quattro caselle. Questo permette di affrontare agilmente gli avversari che compaiono in maniera quasi simile a un “acchiappa la talpa”. Ogni round impone un punteggio minimo da raggiungere; una volta soddisfatta questa condizione, si può avanzare al livello successivo. Superare un round permette inoltre di aggiungere una nuova abilità al proprio arsenale, ognuna con effetti differenti.
Un ventaglio di poteri per dominare la griglia
Le abilità disponibili spaziano da semplici bonus, come l’estensione del tempo per raggiungere la quota punti, a poteri offensivi che permettono di eliminare i nemici a distanza, come veri e propri raggi laser o scariche elettriche. Ma è nelle opzioni più particolari che si rivela la natura più profonda dei roguelike. Un esempio è l’abilità “Negate”, che con una sequenza specifica di comandi, trasforma ogni spazio vuoto in un nemico e viceversa. Oppure la “Sandevista”, un omaggio (forse un po’ spudorato) a Cyberpunk, che permette di abbattere all’istante tutti i nemici presenti all’inizio del round tramite un rapido button mashing. Abbinare la “Negate” alla “Sandevista” può innescare sequenze di punteggio vertiginose, accumulando una mole di punti impressionante fin dalle prime fasi.
Una dipendenza “croccante” e rigenerante
Ulteriori potenziamenti possono amplificare questa strategia, introducendo la comparsa di stelle che forniscono punti extra, o attivando la “Sandevista” al momento della raccolta di una stella. Il risultato è un ciclo di accumulo punti rapido e sorprendentemente coinvolgente, tanto da procurare dolori ai polpastrelli per l’eccessiva sessione di gioco. Per fortuna, la demo offre anche una modalità “chill” e rilassata, in cui il tempo si muove solo quando il giocatore compie un’azione.
Nonostante il rischio di sviluppare la sindrome del tunnel carpale, KAZ si dimostra un titolo decisamente “croccante”, capace di riportare alla mente i piccoli giochi di Nitrome che hanno segnato epoche passate. Il suo fascino è innegabile. È possibile provare la demo di KAZ su Steam questo link.



