Heroes of Might & Magic: Olden Era – Un Ritorno Promettente per una Serie Amata
A oltre un decennio dall’ultimo capitolo e a più di un quarto di secolo dal ritorno sul pianeta Enroth, la serie che ha definito il genere strategico è pronta a rinascere. Rock Paper Shotgun ci porta nelle prime fasi di Heroes of Might & Magic: Olden Era, il reboot sviluppato da Unfrozen, con il sostegno di Ubisoft e Hooded Horse, e la supervisione del creatore della serie, Jon Van Caneghem.
Un Ritorno alle Origini con un Tocco Moderno
Per chi, come voi, ha avuto un approccio sporadico alla serie, Olden Era si rivela immediatamente familiare. Il cuore del gameplay risiede nella gestione di uno o più eroi che esplorano una mappa ricca di risorse, creature da affrontare e edifici da potenziare. Una volta acquisito il controllo di una città, si sblocca la possibilità di reclutare nuove unità, accedere a potenti incantesimi di battaglia e accumulare ricchezze.
Ogni giorno, il vostro eroe dispende punti movimento per attraversare la mappa, interagendo con luoghi d’interesse come santuari che potenziano le sue abilità o caserme dove reclutare truppe. L’incontro con creature ostili nelle aree selvagge trasforma l’esplorazione in avvincenti battaglie a turni. Nonostante un primo impatto che potrebbe sembrare inizialmente complesso, diversi giocatori hanno riscontrato una curva di apprendimento gratificante.
Un Fascino Visivo tra il Nostalgico e il Moderno
Al primo impatto, la presentazione visiva di Olden Era potrebbe evocare immagini di campagne pubblicitarie per giochi mobile. Tuttavia, un’osservazione più attenta rivela un mondo di gioco vibrante e dettagliato. Le schermate delle città, ad esempio, sono animate da cori celestiali e un tripudio di dettagli, mentre le mappe sono un affascinante collage di foreste, deserti e monti, punteggiati da edifici pittoreschi e creature in movimento. L’attenzione ai dettagli audio, dal martellare dei fabbri nani al chiocciare dei polli nei villaggi, contribuisce a creare un’atmosfera vivace e immersiva.
La gestione delle città e la loro personalizzazione possono inizialmente sembrare un po’ laboriose, soprattutto con la presenza di molteplici centri urbani e una certa sovrapposizione nelle opzioni di miglioramento. Tuttavia, la gestione dei diversi eserciti ereditati e il loro equipaggiamento strategico per affrontare specifici avversari si rivelano particolarmente appaganti. La presenza di eroi specializzati, come una Chierica con bonus alle unità basati sulla conoscenza e sulla magia, o un Cavaliere in grado di indebolire le abilità magiche nemiche, aggiunge profondità alla strategia.
La Profondità Tattica delle Battaglie
Le schermaglie in Olden Era si svolgono su una griglia esagonale. All’inizio, il sistema di combattimento potrebbe apparire piuttosto lineare, limitandosi a un semplice avanzamento e a concentrare il fuoco sui nemici. Tuttavia, la vera profondità emerge con una maggiore comprensione dell’ordine dei turni e delle relative meccaniche. La possibilità di far attendere un’unità e manipolare l’iniziativa si rivela cruciale per orchestrare attacchi efficaci e sfruttare al meglio le capacità di ogni truppa. Un uso oculato dell’abilità “attendi” può consentire, ad esempio, di attirare gli attacchi avversari sugli scontri più resistenti, preparando il terreno per incursioni devastanti da parte di unità più fragili.
Ulteriori elementi tattici includono modificatori di danno in base alla distanza, bonus per le cariche delle unità montate e l’impatto dei potenziamenti e indebolimenti lanciati dagli eroi. La mancanza di una chiara indicazione visiva di questi effetti nell’interfaccia utente può rendere complessa la valutazione del loro impatto, richiedendo un’attenta consultazione delle descrizioni delle unità e degli incantesimi.
La presenza dell’eroe in disparte, sebbene possa sembrare un dettaglio secondario, aggiunge un ulteriore livello strategico. I poteri magici dell’eroe, attivati utilizzando punti focus guadagnati durante il combattimento, possono essere determinanti nello sconfiggere nemici ostinati. La meccanica di spellcasting durante le battaglie, soprattutto contro altri eroi, si trasforma in un duello magico che si affianca allo scontro diretto tra le truppe.
L’interfaccia utente, pur presentando qualche scelta cromatica discutibile, rende inizialmente difficile distinguere le unità reclutabili da quelle non disponibili per mancanza di risorse o strutture. Tuttavia, l’immersione nella campagna narrativa, con dialoghi curati, ritratti dei personaggi ben realizzati e doppiaggio convincente, offre un’esperienza coinvolgente. La trama, incentrata su una stella rossa che provoca un’inestinguibile condizione di “fuochi eterni” nel reame, fornisce un solido motore alle avventure.
Considerazioni Finali
La meccanica di “levare non morti” di una regina necromante, ad esempio, potrebbe inizialmente disorientare per la mancanza di istruzioni chiare. L’assenza di un codex o di tooltip più dettagliati nei primi momenti di gioco può rendere l’apprendimento di nuove abilità un processo di tentativi ed errori. Tuttavia, una volta immersedi nella campagna, l’esperienza fluisce in modo più organico. L’introduzione di unità speciali e la possibilità di costruire strutture avanzate, come il labirinto per reclutare creature mitiche, aprono nuove strategie.
Il gioco si posiziona come un solido ritorno per la serie, con un potenziale di profondità tattica che emerge gradualmente. Nonostante alcune aree di miglioramento nell’interfaccia utente e nella guida iniziale del giocatore, Heroes of Might & Magic: Olden Era sembra pronto a conquistare sia i fan di lunga data che i nuovi arrivati, offrendo un’esperienza strategica ricca e coinvolgente. La valutazione complessiva si attesta su un promettente sei o sette “grifoni su dieci”, un punteggio che prefigura un futuro brillante per la saga. Non dimentichiamo l’assenza di diretti concorrenti moderni, che rende Olden Era un titolo ancora più atteso e potenzialmente di successo.



