44% of games industry professionals have considered leaving the industry as a result of redundancies

Offerte in questo articolo

Nessuna offerta correlata trovata. Vedi tutte le offerte

Crisi occupazionale: il 44% dei professionisti del gaming pensa di lasciare il settore

Tempo di lettura: 3 minuti

Crisi nel Settore Videoludico: Il 44% dei Professionisti Valuta di Lasciare l’Industria a Causa dei Licenziamenti

Secondo un’indagine condotta da Skillsearch, una primaria società di reclutamento nel settore dei videogiochi, emerge un quadro preoccupante: il 44% dei professionisti intervistati ha preso in considerazione l’idea di abbandonare l’industria a seguito dei numerosi licenziamenti. In particolare, nel Regno Unito, ben il 76% degli addetti ai lavori ha dichiarato di voler o di considerare di cercare impiego al di fuori del settore nel 2026. Questi dati sono stati pubblicati da GamesIndustry.biz, che ha ripreso i risultati dell’annuale Salary & Satisfaction survey di Skillsearch.

Pubblicità Fanatical.com - Big savings on official Steam games

Un Settore in Crisi: Le Cause dei Licenziamenti e l’Impatto sui Lavoratori

L’indagine, che ha raccolto le risposte di 1.000 professionisti in aree chiave come il Regno Unito, l’Europa, il Nord America, l’APAC e la regione MENA tra il 12 novembre 2025 e il 24 febbraio 2026, rivela che il 22% degli intervistati è stato licenziato nell’ultimo anno, mentre un ulteriore 12% ha subito un licenziamento più di 12 mesi fa. Le principali ragioni di questi tagli occupazionali sono state individuate nella riduzione dei finanziamenti da parte degli investitori, i tagli al budget e la carenza di nuovi progetti.

Solo il 35% dei partecipanti ha affermato che né loro né il loro studio sono stati colpiti dai licenziamenti. Un 28% ha indicato che il proprio studio ha effettuato tagli al personale, ma senza coinvolgerli direttamente. Tra coloro che sono stati licenziati, il 45% ha trovato un nuovo impiego, tuttavia, solamente il 27% si sente sicuro nel nuovo ruolo. I tempi per trovare una nuova posizione lavorativa variano: il 21% ha impiegato meno di un mese, il 33% tra uno e tre mesi, il 20% tra quattro e sei mesi, il 19% tra sette e dodici mesi e l’8% più di un anno.

Art was listed as one of the “most impacted areas of redundancy.” Other impacted areas include senior roles, companies with more than 250 employees, and people with 10+ years of experience. The UK was listed as the most impacted country.

Tra le aree maggiormente colpite dai licenziamenti figurano il settore artistico, i ruoli senior, le aziende con oltre 250 dipendenti e i professionisti con più di dieci anni di esperienza. Il Regno Unito, in particolare, è risultato essere il paese più colpito da questa ondata di licenziamenti.

Molti professionisti, soprattutto nelle regioni chiave, stanno valutando nuove opportunità lavorative per il 2026, spinti da preoccupazioni riguardo alla sicurezza del posto di lavoro, alla retribuzione e alla mancanza di progetti più stimolanti. Il 53% sarebbe disposto a trasferirsi per un nuovo impiego se questo offrisse uno stipendio più elevato e un pacchetto di ricollocazione adeguato, sebbene la sicurezza del lavoro e il costo della vita rimangano fattori cruciali. Si evidenzia che il 38% ha rifiutato offerte a causa di pacchetti di ricollocazione ritenuti inadeguati.

L’Ombra dell’Intelligenza Artificiale e la Demografia del Settore

L’indagine ha anche esplorato le preoccupazioni legate all’uso crescente dell’intelligenza artificiale (AI) nel settore, con quasi la metà dei professionisti che esprimono apprensione e il 64% che ritiene che l’AI possa influire negativamente sulla creatività del settore. Le principali preoccupazioni riguardano la sicurezza del posto di lavoro, la perdita di autenticità creativa e l’uso etico dell’AI. Nonostante ciò, sono stati riconosciuti anche i benefici, come l’aumento dell’efficienza, la riduzione dei costi e una maggiore produttività per i team più piccoli. Più della metà degli intervistati ha dichiarato che la loro azienda o loro stessi hanno adottato strumenti di AI, mentre il 29% ha indicato che la propria azienda dispone di politiche o linee guida etiche per l’AI.

Looking at the overall workforce, it remains predominantly male at 74%, with the majority of respondents falling into the 25 to 34 (39%) and 35 to 44 (37%) age groups. 66% of respondents are in permanent employment, while almost half have over ten years of industry experience.

Dal punto di vista demografico, la forza lavoro rimane prevalentemente maschile, al 74%, con la maggior parte degli intervistati che rientrano nelle fasce d’età 25-34 anni (39%) e 35-44 anni (37%). Il 66% dei partecipanti è impiegato a tempo indeterminato e quasi la metà vanta oltre dieci anni di esperienza nel settore.

Nel Regno Unito, che rappresenta il 43% delle risposte totali, gli stipendi medi si attestano a £199.833 per i ruoli dirigenziali C-suite, £110.442 per i direttori e £30.357 per le posizioni junior. I ruoli di direttore nel settore della programmazione e delle operazioni commerciali sono i meglio retribuiti, con £130.963 e £112.495 rispettivamente.

offerte in questo articolo

Nessuna offerta correlata trovata. Vedi tutte le offerte

Potrebbero interessarti