Mentre metà della stampa mondiale cerca ancora di capire come pronunciare il nome senza sembrare un motore che non parte, VANRAN ha deciso di saltare i circuiti classici dei collettivi indie per prendersi il palco con un reveal brutale su IGN. Sviluppato dal team coreano BECUZUS, il gioco si è presentato come la risposta “sotto steroidi” a chiunque pensasse che i boss giganti fossero un’esclusiva di Shadow of the Colossus.
Dopo aver attirato sguardi bramosi durante lo scorso ChinaJoy, il titolo ha confermato che nel 2026 non serve far parte di un’iniziativa specifica se hai abbastanza stile da vendere. E VANRAN ne ha da vendere, insieme a una dose di sadismo che farebbe sorridere Hidetaka Miyazaki.
VANRAN

Sviluppatore: BECUZUS
Editore: BECUZUS
Genere: Action RPG / Soulslike
Se cercate una trama delicata su un eroe che salva il mondo, avete sbagliato porta. In VANRAN interpretate uno schiavo caduto che usa una lama sigillata per scatenare una ribellione contro un pantheon di divinità e titani che hanno chiaramente problemi di gestione della rabbia. Il cuore dell’esperienza è il Chain System: una meccanica di movimento fluido che vi permette di scalare nemici grandi quanto palazzi mentre cercate il punto debole per non finire spiaccicati.
Il sistema di combattimento è un mix frenetico di parate millimetriche e schivate, ambientato in dungeon procedurali che cambiano ogni volta che morite (e morirete, fidatevi). La demo rilasciata a fine gennaio 2026 ha diviso il pubblico tra chi ha lodato la verticalità degli scontri e chi ha lanciato il controller contro il muro per la difficoltà dei boss colossali. È grezzo, è veloce ed è incredibilmente punitivo.
- Boss di proporzioni Titaniche: Combattimenti che richiedono coordinazione e l’uso creativo dell’ambiente.
- Chain System: Un rampino che non serve solo a esplorare, ma è parte integrante delle combo di attacco.
- Dungeon Dinamici: Mappe piene di trappole e loot casuale per garantire una rigiocabilità che non annoi (se sopravvivete).
Perché lo amo: Perché non cerca di essere “carino”. È un progetto coreano che urla ambizione da ogni poro, con un design dei mostri grottesco che sembra uscito da una sessione di brainstorming tra Junji Ito e i designer di Bloodborne. È il tipo di gioco che ti insulta e tu lo ringrazi pure.
Attualmente VANRAN è previsto per la fine del 2026 su PC. Il team sta ancora rifinando il feedback ricevuto dalla demo di gennaio, focalizzandosi sulla reattività dei comandi e sulla leggibilità della UI. Niente DRM-free all’orizzonte per ora, quindi la pagina Steam è l’unico altare su cui pregare.



