Reverse nello scontro legale USA di Nintendo: un brevetto chiave sullo scontro di creature rigettato
Secondo quanto riportato da Rock Paper Shotgun, l’Ufficio Brevetti e Marchi degli Stati Uniti (USPTO) ha rigettato, con una decisione attualmente “non definitiva”, uno dei brevetti centrali su cui Nintendo sta basando la sua battaglia legale contro Pocketpair, gli sviluppatori del fenomeno Palworld. Questo revoca temporanea riguarda il brevetto statunitense sul concetto di “evocare un personaggio di videogioco e lasciarlo combattere contro un altro”.
Il contesto: la causa in Giappone e il peso dei brevetti
Nintendo ha avviato una causa per violazione dei diritti di brevetto contro Pocketpair presso il Tribunale Distrettuale di Tokyo nel settembre 2024. L’oggetto del contendere non è tanto il copyright dei design delle creature, quanto l’appropriazione di meccaniche di gioco innovative, tra cui proprio il lancio di sfere contenenti mostri che combattono per il giocatore. Come sottolineato in precedenza da un consulente legale, la questione si sposta quindi dal campo del copyright a quello dei brevetti.
Le implicazioni di questa strategia legale vanno ben oltre Palworld. Se Nintendo riuscisse a far riconoscere come sua proprietà intellettuale esclusiva il meccanico di evocazione e combattimento di personaggi (o “sub-personaggi”), molti sviluppatori, da Atlus a FromSoftware, potrebbero teoricamente dover affrontare contenziosi o modificare i propri titoli.
Il percorso accidentato del brevetto USA
Il brevetto in questione, conosciuto come US Patent No. 12,403,397 e concesso originariamente il 2 settembre 2025, è composto da 26 rivendicazioni. Su iniziativa del direttore dell’USPTO John A. Squires, lo scorso novembre è stato avviato un riesame per stabilire se fosse stato correttamente concesso. Nintendo non ha presentato osservazioni entro il termine stabilito, lasciando procedere l’esame senza il suo contributo.
La settimana scorsa, l’esaminatore ha emesso il suo rigetto “non finale”, respingendo le rivendicazioni di Nintendo relative a un “supporto di memorizzazione, sistema di elaborazione delle informazioni, apparato di elaborazione delle informazioni e metodo di elaborazione del gioco”.
Il nodo della “tecnica precedente” e la risposta attesa
La motivazione del rigetto è particolarmente significativa. L’USPTO non ha basato la sua decisione sul confronto con un gioco specifico, ma su ciò che nel gergo brevettuale è chiamato “prior art” (tecnica precedente). L’esaminatore ha ritenuto che il brevetto di Nintendo non fosse sufficientemente innovativo, in quanto combina in modo “ovvio” per un esperto del settore concetti già presenti in domande di brevetto precedenti depositate dalla stessa Nintendo, Konami e Bandai Namco.
Nintendo ha ora due mesi di tempo (con possibilità di proroga) per rispondere alle obiezioni e tentare di salvare il suo brevetto. Questo scenario si intreccia con la parallela causa giapponese, dove Nintendo sta cercando di circoscrivere la definizione di “prior art”, sostenendo ad esempio che le mod di altri giochi in stile Pokémon non dovrebbero essere considerate come tali.
Pocketpair tra adattamenti e nuovi business
Nel frattempo, Pocketpair ha già apportato alcune modifiche a Palworld per mitigare le accuse legali, pur mantenendo un atteggiamento di sfida pubblico, promettendo di battersi per i propri fan e per la libertà creativa degli sviluppatori indie. Nonostante le turbolenze legali, il successo commerciale del gioco continua: l’accordo con Sony per trasformare Palworld in un’impresa crossmediale ne è una chiara dimostrazione.
La decisione non finale dell’USPTO rappresenta dunque un intoppo significativo per la strategia legale di Nintendo sul suolo americano, suggerendo che la strada per “recintare” una meccanica di gioco così diffusa potrebbe essere più impervia del previsto.



