Steam semplifica la tariffazione regionale con nuovi strumenti per gli sviluppatori
Determinare il prezzo giusto per il proprio titolo è una questione complessa, resa ancora più intricata dalla necessità di adattarlo alle diverse economie globali. Secondo quanto riportato da Rock Paper Shotgun, Valve ha recentemente lanciato un aggiornamento di Steam pensato per aiutare gli sviluppatori in questo compito delicato, offrendo nuovi dati e nuovi metodi di conversione per le tariffe regionali.
Nuovi dati e nuove conversioni per una maggiore trasparenza
Come annunciato in un post sul blog, gli sviluppatori avranno ora accesso a dati di prezzo più dettagliati per comprendere meglio le dinamiche dei singoli mercati, che su Steam coprono 35 valute diverse. Il fulcro dell’aggiornamento, tuttavia, consiste nell’introduzione di tre nuovi metodi di conversione suggeriti, che promettono di automatizzare e rendere più equo il processo di pricing.
I tre metodi a confronto: dagli scambi al potere d’acquisto
Il primo strumento proposto è la conversione basata sul semplice tasso di cambio valido al momento dell’applicazione, che trasforma direttamente il prezzo base in dollari USA nella valuta di destinazione.
Il secondo è la conversione basata sul potere d’acquisto, che, secondo Valve, utilizza “dati pubblici sul potere d’acquisto medio dei clienti in un dato Paese e/o regione”. Da un video dimostrativo di Steamworks Development, questa opzione sembrerebbe generalmente produrre i prezzi più bassi tra i tre metodi.
Il terzo è un metodo a variabili multiple, che “utilizza più fonti di dati per ogni valuta, inclusi il potere d’acquisto locale, il costo atteso di beni di intrattenimento comparabili e il tasso di cambio”. Secondo le analisi dello stesso video, i risultati di questo metodo sembrano più variabili da regione a regione, rendendolo una scelta meno prevedibile.
Un passo avanti per ridurre le polemiche sui prezzi
La speranza è che questi nuovi strumenti possano incoraggiare più sviluppatori a fissare prezzi regionali più appropriati, riducendo le frizioni con le comunità di giocatori. Disallineamenti di prezzo hanno infatti causato polemiche in passato, come nel caso di Arc Raiders di Embark Studios, dove il costo in alcune regioni aveva sollevato malcontento costringendo lo studio a rivedere le tariffe in alcuni territori. Se l’obiettivo dello sviluppatore è massimizzare l’accessibilità economica, il metodo a potere d’acquisto potrebbe quindi rivelarsi la scelta preferibile nella maggior parte dei casi.


