Counter-Strike: Global Offensive torna su Steam come titolo separato
Secondo quanto riportato da Rock Paper Shotgun, l’iconico FPS di Valve ha ora una propria, dedicata pagina sul client Valve dopo essere stato a lungo oscurato dal lancio del successore.
Una pagina riservata e senza server online
La mossa rappresenta un ritorno, seppur parziale, per il titolo che ha dominato la scena degli eSport per un decennio. Non si tratta tuttavia di una reale riapertura, come l’autore dell’articolo originale precisa. La pagina Steam, raggiungibile direttamente facendo clic qui, presenta infatti un’importante specifica, che la distingue anche dalla vecchia pagina di Counter-Strike 1.6: recita infatti che “su richiesta dello sviluppatore, Counter-Strike: Global Offensive non è in elenco sul negozio Steam e non apparirà nei risultati di ricerca”.
L’iniziativa non segna il ritorno dei server multigiocatore online di CS:GO. L’esperienza rimane quella già disponibile dal 2023 tramite i rami beta di Counter-Strike 2: si possono disputare solo partite private contro bot. Un vantaggio pratico sembra essere la dimensione richiesta: la nuova installazione standalone di CS:GO occupa circa 32 GB, significativamente meno dei 57 GB richiesti dal suo successore.
Una reazione emozionante dalla community
Nonostante l’assenza di un vero e proprio rilancio, il ritorno di una pagina dedicata non è passato inosservato. Nello spazio delle recensioni Steam, l’articolo sottolinea che oltre 8.000 valutazioni sono state lasciate in breve tempo. La redazione ha riportato alcuni commenti particolarmente sentimentali degli utenti, come quello di un appassionato che ha paragonato l’esperienza a “camminare in una casa vuota dove un tempo hai vissuto i tuoi anni migliori”. Molte valutazioni esprimono nostalgia e un’aperta preferenza per il titolo «veterano» rispetto al suo usurpatore, CS2.
Un gesto di Valve non privo di domande
Sebbene la scelta offra agli appassionati un luogo dedicato per commemorare il gioco senza intaccare l’enorme numero di recensioni accumulate nella pagina ora occupata da Counter-Strike 2, solleva alcuni interrogativi. La testata ha chiesto un commento a Valve per comprendere le ragioni specifiche e la tempistica di questa operazione, soprattutto data la sua natura discreta e l’assenza di quella “fanfara” promozionale che solitamente accompagna iniziative di preservazione digitale. Per ora, le motivazioni ufficiali rimangono sconosciute.

