Configurazione PC ottimale per Resident Evil Requiem: guida alle impostazioni
Secondo quanto riportato da PCGamesN, i porting PC di Capcom hanno avuto fortune alterne negli ultimi anni, tra eccellenti ottimizzazioni come quella di Street Fighter 6 e risultati deludenti come Dragon’s Dogma 2. Fortunatamente, la saga Resident Evil ha mantenuto una qualità costante con il RE Engine, e ciò vale anche per Resident Evil Requiem. Dati i requisiti di sistema sorprendentemente contenuti, il gioco non risulta particolarmente esigente, permettendo di girare anche su hardware non recentissimo, senza tuttavia compromettere la fedeltà visiva e offrendo persino la tecnologia di path tracing per i sistemi più potenti.

Le migliori impostazioni grafiche consigliate
I test, condotti su una configurazione di alto livello con AMD Ryzen 7 9800X3D e Nvidia GeForce RTX 5090, hanno permesso di identificare un bilanciamento ottimale tra qualità visiva e prestazioni. La seguente configurazione è pensata per sistemi performanti, ma offre una buona linea guida generale:
- Frame Rate: Variabile
- Motion Blur: Disattivato
- Ray Tracing: Disattivato
- Capelli (Hair Strands): Disattivato
- Qualità Texture: Normale
- Filtro Texture: Alto (ANISO x4)
- Anti-aliasing: TAA
- Qualità Mesh: Standard
- Riflessi in Screen Space: Attivi
- Subsurface Scattering: Basso
- Distorsione Lente: Attiva
- Profondità di Campo: Attiva
- Tecnologia di Upscaling: Nvidia DLSS o AMD FSR
- Modalità Upscaling: Nvidia DLSS o AMD FSR 3.1.5
- Frame Generation: Nvidia DLSS 3 o AMD FSR 3
- Nvidia Reflex Low Latency: Attivo (+Boost)
- Ricostruzione Ray Tracing DLSS: Attiva
- Illuminazione Particelle: Attiva
- Risoluzione Nebbia Volumetrica: Normale
- Sporco sulla Lente: Attivo
- Lens Flare: Standard
- Qualità Ombre: Normale
- Ombre di Contatto: Disattivate
- Occlusione Ambiente: Normale
- Qualità Effetti Visivi (VFX): Standard
Prestazioni e considerazioni
Sul sistema di test ad alte prestazioni, il gioco ha mantenuto una media di circa 200 fps in risoluzione 5120 x 2160, con cali minimi (1% low) attorno a 170 fps. Anche su un portatile come il Razer Blade 2024 non si sono verificati cali di frame rate o micro-stuttering significativi, una volta regolate manualmente le impostazioni. È importante notare che l’attivazione del Path Tracing modifica automaticamente le impostazioni di upscaling, spingendo la generazione di frame a 2x e la modalità upscaling su “Performance”. In questo caso, è possibile disattivare la generazione di frame, ma l’uso di DLSS rimane obbligatorio.
Problemi noti e limitazioni
Proprio come accadde con Resident Evil Village, anche Requiem non offre un’impostazione per regolare il campo visivo (FOV), costringendo i giocatori a una visuale più stretta del solito. Nonostante la comunità possa trovare delle soluzioni, è frustrante che Capcom non abbia risolto questa limitazione, già presente nei capitoli precedenti della serie.
SSD: necessario o consigliato?
Resident Evil Requiem non richiede obbligatoriamente un’unità SSD per essere eseguito. Tuttavia, come per qualsiasi gioco moderno, l’installazione su SSD riduce drasticamente i tempi di caricamento. Per la maggior parte degli utenti, un modello come il WD Black SN7100 sarà più che sufficiente per godere dei benefici senza bisogno delle unità più costose.
Come monitorare le prestazioni
Tenere sotto controllo le prestazioni in-game è semplice. Gli utenti Nvidia possono utilizzare l’overlay del Nvidia App (ALT + R), mentre i possessori di schede AMD possono attivare il monitoraggio attraverso l’overlay Radeon (CTRL + SHIFT + O). In alternativa, software gratuiti come CapFrameX o Nvidia FrameView offrono strumenti di benchmark puliti e compatibili con qualsiasi scheda video. Su dispositivi portatili come lo Steam Deck, il monitoraggio in tempo reale è solitamente accessibile tramite un menu dedicato.
Il gioco supporta nativamente i formati ultrawide e la tecnologia HDR, dettagli apprezzabili che distinguono positivamente questo titolo rispetto ad altri rilasci recenti.


