Discord ritarda la verifica dell’età fino al 2026 dopo il backlash degli utenti
In seguito alle forti pressioni della sua comunità, Discord ha deciso di rimandare l’introduzione di un sistema globale di verifica dell’età. Come riportato in un articolo di PCGamesN, il CTO della piattaforma ha ammesso che la compagnia ha “fallito nel nostro compito più basilare”, ovvero spiegare chiaramente le proprie intenzioni. Il lancio globale, inizialmente previsto, è stato quindi posticipato alla seconda metà del 2026.
Le spiegazioni del CTO e il rinvio
In una dichiarazione estesa pubblicata sul blog ufficiale, il CTO di Discord, Stanislav Vishnevskiy, ha affrontato le preoccupazioni degli utenti. La premessa personale, in cui parla del suo utilizzo della piattaforma per giocare con gli amici, voleva sottolineare la sua comprensione del malcontento generale. L’obiettivo era chiarire che i piani di “age assurance” non prevedono, per la maggior parte degli utenti, scansioni facciali o caricamenti di documenti d’identità.
“Per oltre il 90% degli utenti, nulla cambierà”, ha affermato Vishnevskiy. Discord stima già la fascia d’età degli account analizzando segnali come l’anzianità dell’account, la presenza di un metodo di pagamento registrato, i tipi di server frequentati e i pattern generali di attività.
Cosa succederà per il restante 10%
Per quella frazione di utenti (circa il 10%) che il sistema potrebbe sospettare essere minorenni, la piattaforma offrirà delle opzioni. Queste, secondo quanto dichiarato, saranno concepite per rivelare solo l’età e mai l’identità della persona. Gli utenti che sceglieranno di non fornire alcuna informazione di questo tipo saranno esclusi solo da “alcune impostazioni di sicurezza predefinite” e da “contenuti a accesso limitato per età”.
Tuttavia, la dichiarazione contiene un punto cruciale. Vishnevskiy ha annunciato che Discord documenterà ogni fornitore di servizi di verifica e le sue pratiche sul sito web, assicurando che “qualsiasi partner che offra una stima facciale dell’età deve eseguirla interamente sul dispositivo” dell’utente.
Le preoccupazioni persistenti sulla privacy
La mossa iniziale di Discord aveva scatenato polemiche soprattutto per la scelta del partner tecnologico. La piattaforma aveva pianificato di utilizzare il sistema Persona, la cui società controllante ha legami finanziari con Palantir, il noto sistema di sorveglianza di massa utilizzato da varie organizzazioni governative e militari, tra cui l’ICE statunitense. Persona si è successivamente distanziata dalla società guidata da Peter Thiel.
Nonostante i nuovi chiarimenti e il rinvio di almeno quattro mesi, i commenti sui social media suggeriscono che molti utenti non siano ancora del tutto convinti. Il periodo di tempo aggiuntivo prima del lancio effettivo lascia tuttavia ampio spazio per ulteriori discussioni e chiarimenti da parte dell’azienda.




