Mewgenics review - a roguelite where sacrificial arse maggots and frightful defecation are the keys to success

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Mewgenics è una fuga dal sonno: il gioco che ti farà dire “ancora 10 minuti” fino all’alba

Tempo di lettura: 4 minuti

Mewgenics: un roguelite strategico tra gatti mutanti e meccaniche ossessionanti

Secondo un’analisi pubblicata da Rock Paper Shotgun, Mewgenics è molto più di un bizzarro gioco di allevamento felino. Sviluppato da Edmund McMillen e Tyler Glaiel, il duo dietro titoli come The Binding of Isaac e The End Is Nigh, il gioco fonde roguelite, strategia a turni e simulazione di allevamento in un cocktail esplosivo e profondamente originale, in uscita il 10 febbraio 2026 su PC via Steam.

Un esperimento felino narrativo

Il gioco inizia con il giocatore sotto le cure del Dottor Beanies, un eccentrico studioso di “felinologia” a Boon County. La missione è raccogliere i gatti randagi della zona per i suoi esperimenti. Dotati di una baracca fatiscente e di due gatti iniziali, i giocatori vengono introdotti al ciclo di gioco principale da Butch, un appassionato di combattimenti felini.

Il ciclo vitale di un gatto avventuriero

Il loop si suddivide in due fasi distinte ma interconnesse. La prima è l’avventura vera e propria: i gatti, organizzati in squadre, intraprendono campagne lungo percorsi ramificati nello stile di Slay The Spire, affrontando battaglie, eventi casuali e raccogliendo risorse. L’obiettivo immediato è procurare cibo per mantenere la colonia nella baracca. Ogni gatto, tuttavia, può affrontare una sola avventura nella sua vita, dopodiché va in pensione.

Come si espande quindi la famigliola? Attraverso la riproduzione. Spegnendo le luci per far andare a dormire i gatti, questi si accoppiano, generando una nuova cucciolata. È qui che emerge il secondo pilastro del gioco: un sistema di allevamento estremamente approfondito.

Combattimento a turni e caos sistemico

Le battaglie, ispirate a giochi come Divinity: Original Sin, sono a turni e poggiano su un sistema di regole dinamiche che premiano la creatività e puniscono l’imprudenza. Gli ambienti sono interattivi e le abilità dei gatti, spesso bizzarre, possono combinarsi in modi imprevedibili. L’articolo originario racconta di un Clerico che, dotato di una maschera che respinge i nemici, ha involontariamente lanciato un alleato Maga addosso a un cultista, innescando una catena di eventi culminata in un’esplosione di missili magici.

L'arena è circondata dalle fiamme in Mewgenics

La natura roguelite di Mewgenics garantisce che nessuna corse sia identica alla precedente. Posizionamenti nemici, boss minori, oggetti trovati e persino le abilità sbloccate al level up sono randomizzati. Gli eventi casuali possono essere spietati: un semplice controllo abilità fallito può portare a un parassita che si insinua nel cervello di un gatto, compromettendone permanentemente le statistiche.

La profondità della simulazione di allevamento

La vera ossessione, secondo la recensione, nasce nella gestione della baracca. I gatti veterani passano il tempo accoppiandosi, e i loro cuccioli possono ereditare statistiche, tratti e abilità dei genitori. Arredando la shack con mobili acquistati dal losco mercante Baby Jack, è possibile influenzare vari aspetti della colonia, dalla propensione alla riproduzione al tasso di mutazione genetica. Il sistema è così profondo da spingere il giocatore a prendere decisioni brutali, come sopprimere intere linee di sangue per evitare che tratti negativi o pericolosi si diffondano nella popolazione felina.

Uno screenshot di Mewgenics, con una gatta di nome Rita che partorisce un gattino.

Un caleidoscopio di contenuti

Anche dopo decine di ore, Mewgenics continua a svelare nuovi strati. Nuove aree tematiche (dall’inferno alla luna), nuovi boss, equipaggiamenti e meccaniche legate alla base tengono l’esperienza costantemente fresca. Il gioco trae forza dalla sua capacità di generare storie memorabili a ogni partita, siano esse epiche vittorie o comiche disfatte. La firma umoristica e grottesca di McMillen e Glaiel è palpabile in ogni dettaglio, dalle abilità che coinvolgono parassiti a tratti caratteriali che inducono flatulenza incontrollabile in combattimento.

Uno screenshot da Mewgenics, che mostra una delle sue evenienze casuali, in cui un gatto sviluppa la sindrome dell'intestino irritabile.

In definitiva, stando a quanto riportato nell’analisi, Mewgenics sembra essere un titolo che riesce a fondere meccaniche complesse e sistemi interconnessi con un’irresistibile narrazione emergente e un umorismo spiazzante. È un gioco che non teme di essere crudele con il giocatore, ma che ricompensa la perseveranza con un’esperienza strategica profondamente appagante e sorprendentemente commovente, anche quando il suo protagonista viene divorato da un demone fluttuante dopo essere stato tradito da un rospo particolarmente rancoroso.

Uno screenshot da Mewgenics, che mostra la baracca del gioco sovrappopolata di gatti.

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