Uno scenario drammatico per i dipendenti di Ashes of Creation lasciati senza stipendi e compensazioni
Rock Paper Shotgun riporta una situazione cupa per i dipendenti di Intrepid Studios.
In seguito ai massicci licenziamenti e alla presunta chiusura dello studio, i lavoratori non riceveranno gli stipendi finali, il pagamento delle ferie accumulate né le altre compensazioni economiche dovute, secondo quanto dichiarato da un ex membro del team in partenza.
Il racconto dell’ex direttrice delle comunicazioni
Scrivendo su LinkedIn, l’ex direttrice delle comunicazioni Margaret Krohn ha descritto la fine inaspettata dell’azienda. L’autrice ha riferito di essere stata inizialmente informata che circa 100 persone sarebbero state licenziate il 28 gennaio, notizia che ha poi condiviso in via riservata con il proprio team il giorno successivo. Il 30 gennaio, dopo aver ricevuto la conferma dei nomi coinvolti, ha comunicato individualmente con i collaboratori, sia con chi sarebbe rimasto sia con chi se ne sarebbe andato.
La violazione del WARN Act e le conseguenze per i lavoratori
Il 31 gennaio, la situazione è precipitata. Tutti i dipendenti hanno ricevuto un’email confusa che li informava del licenziamento di massa e includeva un avviso conforme al Worker Adjustment and Retraining Notification (WARN) Act.
Nonostante la presenza di questo avviso legale, che dovrebbe tutelare i lavoratori, la Krohn afferma che nessuno dei dipendenti riceverà:
- Gli stipendi finali.
- La retribuzione per i 60 giorni di preavviso prevista dal WARN Act.
- Il pagamento delle ferie non godute (PTO).
- Altri compensi maturati.
Il WARN Act è una legge federale statunitense che prevede, in caso di licenziamenti collettivi o chiusure di stabilimenti, la consegna di un preavviso scritto di almeno 60 giorni. I dipendenti che non ricevono questo avviso hanno diritto a chiedere un risarcimento per retribuzioni e benefici persi fino a 60 giorni.
Un messaggio alla comunità e il dubbio sui rimborsi
Krohn ha rivolto un commovente messaggio ai giocatori di Ashes of Creation, sottolineando come l’intero team di sviluppo avesse lavorato instancabilmente per realizzare il gioco. Secondo l’ex dirigente, i giocatori meriterebbero un rimborso, invitandoli esplicitamente a perseguire questa opzione.
La questione dei rimborsi per i sostenitori della campagna Kickstarter del 2017 è però nebulosa. Sebbene la promessa originale prevedesse un rimborso in caso di mancata uscita del gioco, Ashes of Creation è stato pubblicato in accesso anticipato su Steam lo scorso dicembre, raccogliendo reazioni contrastanti. Alcuni osservatori ipotizzano che Intrepid abbia affrettato il lancio nello stato attuale proprio per aggirare la clausola di rimborso di Kickstarter.
Polemiche sul consiglio di amministrazione e addio di Steam
La situazione si è ulteriormente complicata dopo le dimissioni, poco prima dei licenziamenti, del direttore creativo Steven Sharif, il quale avrebbe lasciato a causa di disaccordi con il consiglio di amministrazione di Intrepid. L’identità degli altri membri del CdA non è chiara, dando adito a speculazioni. Documenti statali della California del dicembre 2025 elencano come unici dirigenti proprio Sharif e suo marito, alimentando polemiche online sul fatto che Sharif possa aver attribuito a un “consiglio fantasma” le responsabilità di una cattiva gestione. Tuttavia, la natura del documento non impone l’elenco di tutti i membri del consiglio.
Riguardo a Sharif, Krohn ha scritto in seguito su Reddit di averlo sempre conosciuto come una persona “gentile, generosa e che si prendeva cura di noi”, definendo l’intera vicenda “straziante”.
Nel frattempo, Steam ha rimosso silenziosamente Ashes of Creation dalla vendita. Rimane da vedere quale sarà la risposta ufficiale alle gravi accuse riguardanti il mancato pagamento dei dipendenti.


