Yes, Paradox are aware that a “barrage of DLCs” can scare away new players, for all their bundles and discounts

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Cosa cambia per i nuovi player: la soluzione di Paradox al dilemma dei DLC

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Paradox ammette: l’offerta massiccia di DLC può intimidire i nuovi giocatori

Come riportato da Rock Paper Shotgun, Paradox Interactive, la celebre casa di sviluppo svedese, è pienamente cosciente che la lunga lista di espansioni a pagamento per i suoi giochi possa scoraggiare i nuovi utenti. Sebbene l’azienda non intenda modificare la propria strategia commerciale fondata sui contenuti scaricabili, riconosce la percezione di un ostacolo all’ingresso per titoli ormai maturi.

La risposta del CEO: bundle, sconti e abbonamenti

Nel corso dell’ultima conferenza finanziaria con gli investitori, l’amministratore delegato Fred Wester ha commentato la questione. “Siamo ben consapevoli che vedere un’enorme quantità di DLC possa essere un po’ scoraggiante per l’acquisto diretto del gioco, se sei un nuovo giocatore”, ha affermato Wester. Ha però subito aggiunto: “[Per questo] creiamo bundle e pacchetti Starter diversi, per rendere più facile l’accesso. Lavoriamo anche con politiche di prezzo specifiche per territorio, con sconti profondi e iniziative promozionali”.
Il manager ha inoltre evidenziato un’altra opzione disponibile: “Abbiamo anche abbonamenti ai DLC per – è la maggioranza dei nostri giochi, o almeno forse la metà? Quindi anche quella è un’opzione. Paghi una cifra più piccola per provare tutto, e puoi farlo su base mensile. Queste sono le strategie che abbiamo provato finora e funzionano molto bene. Ma continuiamo a cercare di rendere le nostre offerte più appetibili per più giocatori”.

Il dilemma del giocatore: paura di perdere l’esperienza completa

Secondo l’articolo, la ragione di questa ritrosia non sta solo nel costo complessivo. Il timore più subdolo per un potenziale acquirente è quello di perdere un’esperienza di gioco completa o meccaniche fondamentali limitandosi alla versione base, nonostante gli aggiornamenti gratuiti di cui Paradox è prodiga. Ad esempio, ci si potrebbe chiedere se l’espansione La Résistance per Hearts of Iron 4 sia indispensabile per una campagna soddisfacente, uno sforzo di ricerca che può vanificare un acquisto d’impulso.
Questa sensazione di sovraccarico, come suggerisce il giornalista, non è esclusiva del catalogo Paradox. Basta aprire la pagina Steam di un titolo come Total War: Warhammer 3 per sperimentare un analogo senso di smarrimento.

Un modello di business consolidato e senza svolte imminenti

La situazione sembra senza via d’uscita, dato che il modello di Paradox si basa proprio sullo sviluppo post-lancio a “lunga coda”, finanziato dalle espansioni a pagamento e rinvigorito da aggiornamenti gratuiti e campagne di rilancio. Come già riportato in passato, l’azienda cerca un “punto di mezzo” tra il supporto continuo e l’accessibilità. Persino un nuovo gioco strategico Paradox, apparentemente semplice all’uscita, può quindi essere visto con sospetto, come la promessa di un futuro investimento significativo per restare al passo – un destino che potrebbe attendere chiunque si avventuri, ad esempio, nell’universo di Stellaris senza considerare l’opzione dell’abbonamento.

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