No more chasing competitors or following trends: Why RuneScape is going back to its British roots

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Jagex: Per RuneScape si torna alle radici britanniche e addio microtransazioni

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Jagex Ridefinisce il Fulcro di RuneScape: Un Ritorno alle Origini e Investimenti Massicci

Jagex, l’azienda dietro il popolare MMORPG RuneScape, ha ufficialmente ridefinito il proprio marchio come “Jagex: The RuneScape Company”, segnalando un significativo cambio strategico e un massiccio investimento nel franchise. Questa mossa, come riportato da GamesIndustry.biz, arriva in un anno cruciale per l’azienda, che si prepara a spendere “decine di milioni di dollari” in più rispetto al passato per contenuti, supporto ai giocatori, misure anti-cheat ed eventi dal vivo. Il CEO Jon Bellamy ha definito il 2026 come l’anno “più grande, ambizioso e impegnativo di sempre”, un periodo che potrebbe essere “epocale” per il futuro del gioco, forte di un fatturato complessivo che ha superato i 3 miliardi di sterline.

Nuova Leadership e Strategia Rinnovata

Secondo James Dobrowski, SVP di prodotto di Jagex, questo rinnovato focus su RuneScape è stato in gran parte influenzato dalla nuova leadership e dai nuovi proprietari, CVC Capital e Haveli. Il cambiamento di direzione ha spinto l’azienda a riconsiderare la propria strategia, concentrandosi sul “DNA fondamentale” di RuneScape. Dobrowski ha sottolineato come l’essenza dell’esperienza di RuneScape, dal suo marchio alla sua vena avventurosa e “squisitamente britannica”, risieda anche nella stretta relazione con la sua community. Questa filosofia ha già dimostrato il suo valore con il successo di Old School RuneScape, che continua a infrangere record di abbonamenti e utenti contemporanei, mentre la versione moderna del gioco ha faticato a mantenere una simile popolarità.

La “Road to Restoration” per RuneScape Moderno

Jagex ha ammesso errori passati con la versione moderna di RuneScape e sta ora lanciando un’ambiziosa iniziativa denominata “Road to Restoration”. Questo percorso di “integrità” prevede aggiornamenti visivi per una maggiore coerenza, modifiche al bilanciamento del gioco e una modernizzazione del sistema di combattimento. Saranno inoltre apportate migliorie all’interfaccia utente (UI) e all’esperienza utente (UX) per rendere il gioco meno opprimente, con l’obiettivo di riattrarre gli utenti passivi e accoglierne di nuovi. Parte di questa strategia include il ritorno al “DNA primordiale” del gioco, rimuovendo elementi che in passato hanno portato l’azienda a “inseguire i concorrenti o seguire le tendenze”.

Si è anche notato un cambiamento nella direzione creativa interna, con un maggiore ascolto dei veterani di RuneScape. Dobrowski ha osservato come l’azienda in passato abbia dato più credito a professionisti esterni pur con background importanti, ma che ora l’equilibrio è stato ristabilito, dando più voce a coloro che conoscono e amano profondamente il gioco. Ciò riflette, secondo la redazione, una rinnovata fiducia in sé stessi e una visione più chiara di ciò che RuneScape dovrebbe rappresentare.

Addio Microtransazioni “Gacha”

Un cambiamento significativo e molto atteso dalla community è la rimozione di Treasure Hunter, la meccanica di microtransazione basata su “gacha”, eliminata il 19 gennaio 2026 a seguito di un sondaggio pubblico. La ricerca condotta da Jagex ha rivelato che oltre l’80% degli intervistati aveva smesso di giocare a causa di questa meccanica.

Nel 2024, le microtransazioni hanno generato 23 milioni di sterline, rappresentando solo il 15% del fatturato totale, mentre gli abbonamenti hanno contribuito con 118,5 milioni di sterline (78%). Sebbene la rimozione di Treasure Hunter comporti un rischio finanziario, Jagex spera che il ritorno dei giocatori compenserà questa perdita. L’obiettivo dichiarato è quello di emulare il modello di Old School RuneScape, dove la maggior parte delle entrate deriva dagli abbonamenti, segno che i giocatori apprezzano il prodotto offerto. Jagex continuerà a vendere cosmetici e bonus XP direttamente, come acquisti una tantum, per offrire ai giocatori con meno tempo la possibilità di progredire senza sacrificare l’esperienza.

Oltre RuneScape: Il Successo di Dragonwilds

Parallelamente agli sforzi su RuneScape, Jagex ha lanciato anche il gioco di sopravvivenza Dragonwilds in Early Access su Steam nel 2025. Il titolo ha superato le aspettative, vendendo oltre 1,1 milioni di unità fino ad oggi. Dragonwilds si colloca in una posizione unica, essendo un gioco di RuneScape ma con meccaniche di sopravvivenza, un genere molto popolare.

Dobrowski ha espresso sorpresa e felicità per il numero di giocatori di RuneScape che hanno provato il gioco in Early Access. L’azienda intende lavorare a stretto contatto con la community di Dragonwilds per sviluppare il gioco e capire come bilanciare l’appeal tra i fan di RuneScape e gli amanti del genere survival, credendo che il gioco possa servire entrambi i pubblici, avvicinando nuovi giocatori al franchise e offrendo un’esperienza diversa agli appassionati di lunga data.

In sintesi, Jagex si appresta a vivere un anno di profonde trasformazioni, con l’obiettivo di rinvigorire l’intero universo di RuneScape e consolidare la sua posizione nel panorama dei MMORPG. Il successo, come affermato da Dobrowski, sarà misurato principalmente dal “sentimento della community”.

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