Uno sviluppatore ritira il suo gioco da Steam: “L’IA è male”
Un titolare di Steam ha annunciato la rimozione del proprio gioco dalla piattaforma, giudicando l’uso dell’intelligenza artificiale per la creazione di asset come “un disonore”. La notizia è stata riportata da Rock Paper Shotgun.
Il gioco in questione è “Hardest”, un battitore di carte roguelike a tema carta-sasso-forbice rilasciato nel luglio 2023. In un post di aggiornamento sul suo store page, lo sviluppatore Eero Laine, che opera anche con lo pseudonimo Rakuel, ha dichiarato che il gioco sarà cancellato da Steam il 30 gennaio.
Un ripensamento sull’uso dell’IA generativa
Nel post, l’autore spiega di aver realizzato il gioco nell’arco di pochi mesi durante l’estate, ricorrendo all’IA perché, durante gli studi universitari, gli erano stati “dati tutti gli strumenti gratuitamente”. Tuttavia, ha successivamente maturato un cambiamento di prospettiva.
“Il problema è che mi sono reso conto che l’IA non è effettivamente gratuita”, scrive Laine. “Ha un effetto importante sull’economia e sull’ambiente. Alcune compagnie di IA possono usare il semplice fatto che questo gioco esista come una ragione per ottenere più investimenti… a beneficio di nessuno, ma piuttosto succhiando risorse dall’economia delle persone che lavorano duramente”.
L’influenza di una relazione e una possibile rinascita
Verso la fine del messaggio, lo sviluppatore attribuisce parte di questa presa di coscienza all’influenza di “una ragazza che sto frequentando da un mese”. Pur avendo codificato tutto da solo, Laine ritiene che la versione attuale di “Hardest”, con i suoi asset generati dall’IA, sia “un disonore per tutti i creatori e i giocatori di videogiochi”.
Nonostante ciò, lascia intravedere un futuro possibile per il progetto: “Posso in futuro creare un nuovo gioco con asset reali, se ne avrò voglia”.
Un dibattito sempre più acceso nel settore
Questa decisione si inserisce in un dibattito sempre più vivo nell’industria videoludica riguardo all’uso etico dell’intelligenza artificiale generativa. Recentemente, anche studi di rilievo come Larian hanno affrontato scrutinio pubblico per il loro iniziale utilizzo di questi strumenti, indicando una crescente consapevolezza e una possibile tendenza verso una maggiore cautela.



