CES 2026: L’AI Eclissa le Vere Novità Hardware nel Settore Gaming
Il Consumer Electronics Show 2026, sebbene non ancora concluso al momento della pubblicazione dell’articolo, è stato caratterizzato da un’atmosfera deludente per molti osservatori. La redazione di Rock Paper Shotgun ha descritto l’evento come un “all-timer” nella storia del CES, ma non nel senso positivo del termine. La fiera, negli anni precedenti, aveva evidenziato un crescente interesse per l’integrazione dell’intelligenza artificiale nell’hardware gaming, ma il CES 2026 sembra aver segnato una vera e propria “dittatura dell’AI Brain”, con un’enfasi sproporzionata su prodotti e servizi spesso di dubbia utilità, relegando le innovazioni più concrete a un ruolo marginale.
Il Dominio Incontrastato dell’Intelligenza Artificiale
Questa tendenza è emersa con chiarezza durante il keynote di AMD, un evento durato due ore che l’autore ha definito un “bizzarro carosello aziendale”. Durante la presentazione, una serie di dirigenti ospiti, in un formato che ricordava un album dei Gorillaz prodotto da Mark Zuckerberg, si sono alternati in interviste simulate con la CEO Dr. Lisa Su per discutere le presunte e future capacità dell’intelligenza artificiale. In questo contesto, l’annuncio dei nuovi processori per laptop della serie Ryzen AI 400 è passato quasi inosservato, quasi un intermezzo di pochi minuti all’interno di una celebrazione quasi totalitaria dell’AI.
Il giornalista ha evidenziato come la Dr. Su abbia conversato con figure controverse come Greg Brockman, CEO di OpenAI, noto per le vicende legate a ChatGPT, e Michael Kratsios, consigliere scientifico di Trump, che ha sostenuto il taglio dei fondi per la ricerca negli Stati Uniti. Le loro discussioni si sono concentrate sulla rimozione di “ostacoli normativi all’innovazione” in campo AI, un tema che il cronista ha criticato duramente, citando esempi di problematiche legate all’AI come il trailer del DLC di Ark: Survival Evolved.
Le Vere Innovazioni Sacrificate sull’Altare dell’AI
Nonostante il predominio dell’AI, il CES 2026 ha presentato anche diverse innovazioni degne di nota per il settore gaming, che tuttavia sono state “soffocate” dalla narrazione dominante. Tra queste, si segnalano:
- Lenovo Legion Go 2 con SteamOS: Secondo l’autore, la versione di SteamOS per il dispositivo portatile di Lenovo rappresenta un punto di forza dell’evento, promettendo un’esperienza di gioco più fluida e ottimizzata.
- Nvidia DLSS 4.5: L’azienda ha rilasciato pubblicamente questa nuova versione del suo sistema di upscaling, che utilizza il machine learning in modo “limitato e non problematico”, distinguendosi dalla retorica esagerata dell’AI generativa.
- Nvidia G-Sync Pulsar: Dopo alcuni ritardi, Nvidia ha lanciato questa nuova tecnologia per monitor, che tramite una strobatura della retroilluminazione e l’integrazione con i sistemi di adaptive sync, mira a ridurre il motion blur e il ghosting nei giochi ad alta velocità, anche su schermi con refresh rate adattivo. I primi monitor compatibili con Pulsar sono attesi per febbraio.
Intel e Dell: Voci Fuori dal Coro
Intel ha presentato la famiglia di CPU per laptop Panther Lake, più precisamente la serie Core Ultra 3. Le principali novità riguardano i miglioramenti significativi della grafica integrata, con la GPU Arc B390 che si prevede sarà il 77% più veloce della precedente Arc 140V. Inoltre, Intel ha confermato lo sviluppo di un chip Panther Lake specifico per PC portatili da gaming, un’ottima notizia considerando le prestazioni attuali del MSI Claw 8 AI+, equipaggiato proprio con l’Arc 140V.
Dell, dal canto suo, ha meritatamente resistito alla moda del “PC AI” per i suoi nuovi sistemi e monitor Alienware. Kevin Terwilliger, responsabile di prodotto, ha riconosciuto che i clienti domestici non basano i loro acquisti esclusivamente sull’AI. Dell ha inoltre annunciato il ritorno della linea di laptop aziendali XPS, un evento che l’autore ha paragonato alla “restaurazione del 1660” per l’industria dei computer, ricordando con affetto il modello XPS 13 del 2015.
Altre “nicchie di felicità” durante il CES 2026 includevano il ritorno di Cherry, un marchio di tastiere meccaniche, con la sua nuova linea di tastiere con interruttori magnetici veloci e resistenti. Non è mancato l’annuncio dell’AMD Ryzen 7 9850X3D, che si preannuncia come il processore di riferimento per i PC di fascia alta nel corso dell’anno, ma che, stranamente, non è stato nemmeno menzionato durante il keynote di AMD.
Le Assurdità dell’AI alla Fiera
Il giornalista ha espresso la sua frustrazione per come anche altre aziende abbiano ceduto alla tentazione di integrare l’AI in modo discutibile. Nvidia, ad esempio, ha affiancato gli annunci di DLSS 4.5 e G-Sync Pulsar con il Dynamic MFG, un’altra versione della sua tecnologia di generazione di frame AI che introduce lag, e ulteriori esperimenti con i sempre “goffi e innaturali” NPC AI tramite Nvidia ACE. L’esempio citato è un “consigliere” privo di personalità in Total War: Pharaoh, descritto come un “motore di ricerca pesante in termini di VRAM con un cappello buffo”.
Anche Intel ha “sepolto” il suo potente APU portatile sotto una valanga di parole chiave sull’AI e concetti come “Hybrid Agentic Planner”. Razer, invece, ha spinto l’idea di prodotti AI a livelli di assurdità maggiori. Oltre a una versione Bluetooth del suo controller Wolverine V3, ha presentato il “Project AVA”, un “compagno da scrivania” AI con una ragazza gatto ologramma (o in alternativa, il volto del pro player di League of Legends Faker) che “abbaia” tattiche FPS basilari. Ancora più stravagante è il “Project Motoko”, descritto come un Apple Vision Pro con l’aspetto di un paio di cuffie, le cui applicazioni finora mostrate includono la riassunto di libri (evitando così la fatica di leggerli) e la capacità di raccogliere ed accedere a dati di riconoscimento facciale su sconosciuti.
In conclusione, il CES ha sempre avuto un’energia eccessivamente ambiziosa, talvolta persino “squilibrata”, con le sue esposizioni di auto volanti e vasche da bagno intelligenti. Tuttavia, la comicità involontaria di un tempo, basata sull’ottimismo degli inventori, è stata sostituita, negli ultimi eventi, da qualcosa di più oscuro. L’AI è venerata con fervore quasi religioso da parte di coloro che non si accontentano di sostenere che il mondo ne abbia bisogno, ma che il mondo stesso debba cambiare attorno ad essa. Di conseguenza, il Consumer Electronics Show si è trasformato in una piattaforma in cui l’elettronica di consumo passa in secondo piano, mentre le figure di potere si ritrovano sul palco, concordando sulla presunta inefficacia delle salvaguardie legali, e dove le vere innovazioni, quando menzionate, sono sommerse dal rumore di fondo dell’intelligenza artificiale.



