Activision Rivela un Cambio di Strategia per Call of Duty Dopo Dati Allarmanti sul Declino dei Giocatori
Activision ha annunciato una significativa revisione della sua strategia di rilascio per il franchise di Call of Duty, abbandonando l’approccio annuale che prevedeva l’alternarsi di titoli Modern Warfare e Black Ops. Questa decisione giunge mentre nuovi dati indicano una prestazione notevolmente inferiore per il recente Call of Duty: Black Ops 7, in particolare per quanto riguarda il numero di giocatori. Secondo quanto riportato da GamesIndustry.biz, il gioco ha faticato a coinvolgere il pubblico, suggerendo una possibile stanchezza del franchise.
Prestazioni Sottotono per Black Ops 7 e il Declino dei Giocatori
Il titolo, Call of Duty: Black Ops 7, ha ricevuto un’accoglienza tiepida sia dalla critica che dai giocatori, con punteggi Metacritic di 66 su console e 67 su PC. I dati di tracciamento di terze parti, provenienti da diverse fonti, evidenziano un numero di giocatori significativamente inferiore rispetto ai precedenti capitoli della serie.
Alinea Analytics, ad esempio, ha fornito a GamesIndustry.biz statistiche che mostrano come Black Ops 7 abbia venduto solamente 401.000 copie su Steam nei 26 giorni successivi al lancio, un dato nettamente inferiore ai 2,3 milioni di unità vendute da Black Ops 6 nello stesso periodo dell’anno precedente. Per contestualizzare, il concorrente Battlefield 6 ha registrato vendite 5,7 volte più veloci su Steam dopo il suo lancio all’inizio di ottobre.
È importante notare che, tradizionalmente, le vendite di Call of Duty su Steam tendono ad essere inferiori, data la sua presenza non costante sulla piattaforma e l’inclusione nel PC Game Pass. Un recente post sui social dall’account ufficiale di Game Pass ha peraltro indicato Call of Duty come il franchise più popolare sul servizio nel 2025, sia per numero totale di giocatori che per ore giocate.
Newzoo ha aggiunto che l’applicazione madre Call of Duty HQ ha mantenuto una media di 21,5 milioni di utenti attivi mensili (MAU) tra gennaio e ottobre 2025, escludendo il lancio di Black Ops 7, con 93,6 milioni di giocatori totali.
Dati Allarmanti sulla Frequenza d’Uso
Video Game Insights (VGI) ha arricchito il quadro con ulteriori statistiche, rivelando che Black Ops 7 ha registrato un picco di utenti concorrenti dell’80% inferiore rispetto a Modern Warfare 2 del 2022. Le stime di VGI sui dati giornalieri (DAU) e mensili (MAU) su PC, PlayStation e Xbox correlano con i dati di Steam, mostrando un picco di lancio per Black Ops 7 inferiore a quello di Black Ops 6 del 2024. Le cifre complessive del DAU per Call of Duty sono scese a 18 milioni a novembre 2025, dopo un costante declino dai 36 milioni di dicembre 2024.
Nonostante questi numeri, un post sul blog di Activision, attribuito a “The Call of Duty Team”, ha dichiarato che “il futuro di Call of Duty è molto forte” e che l’obiettivo è “guidare un’innovazione significativa, non incrementale”. Il post ha anche annunciato un prossimo weekend multiplayer gratuito per Black Ops 7 e ha descritto il prossimo aggiornamento dei contenuti come la “più grande stagione live di sempre”.
VGI ha commentato che “gli utenti attivi giornalieri su tutte e tre le principali piattaforme (PC, PlayStation e Xbox) rimangono sensibilmente inferiori ai benchmark recenti”. L’analisi evidenzia come il calo non sia dovuto a uno spostamento di giocatori da una piattaforma all’altra, ma a una “contrazione universale dell’interesse per l’ultima puntata”.
Le Cause del Declino e il Futuro del Franchise
“Presi insieme, i dati evidenziano una fondamentale sfida di coinvolgimento per Black Ops 7“, ha affermato VGI. “Che la causa risieda nella stanchezza del franchise, nei cambiamenti delle preferenze di genere, nella competizione di altri titoli o in un disallineamento con le aspettative dei giocatori, i primi indicatori sono chiari: questa non è una normale fluttuazione del ciclo di lancio. È un significativo scostamento dalle prestazioni storiche.”
Rhys Elliott di Alinea Analytics ritiene che il lancio di Black Ops 7 come titolo “day one” nel Game Pass abbia “cannibalizzato le tradizionali vendite di giochi a prezzo pieno su Xbox e PC”. Elliott ha anche fatto riferimento a recenti rapporti secondo cui il lancio di Black Ops 6 nel Game Pass ha costato a Microsoft 300 milioni di dollari in potenziali vendite su console e PC.
“Mentre Call of Duty rimarrà un colosso in termini di entrate, la sua vulnerabilità fa pressione sul resto della divisione gaming di Microsoft, che sta già affrontando obiettivi di redditività praticamente irraggiungibili”, ha osservato Elliott. “In definitiva, i risultati di Black Ops 7 servono da chiaro e forte mandato per il cambiamento sotto la guida di Microsoft.”
Elliott ha suggerito che la sotto-performance di Black Ops 7 sia dovuta “a una combinazione di esaurimento della community, decisioni creative e commerciali discutibili da parte di Activision e Microsoft, e una forte concorrenza”. Ha sottolineato come il mercato degli sparatutto come servizio sia diventato “spietatamente consolidato”, citando i recenti successi di Arc Raiders e Helldivers 2.
Secondo l’analista, il percorso verso il successo non risiede più in un rilascio annuale garantito, ma richiede “qualità del prodotto eccezionale, innovazione genuina, o la scoperta di un sottogenere trascurato o una nuova nicchia”.
Elliott ha concluso sostenendo che “per anni, Call of Duty è stato praticamente immune dalla concorrenza, ma ora la base di giocatori si sta dividendo e irritando, il franchise è creativamente esaurito e i rivali sono stati più metodici e mirati (registrando lanci record nel processo).”
La testata suggerisce che “Xbox dovrà cambiare la sua strategia. Il ciclo di un anno non funziona più. È tempo per un Call of Duty ogni due anni con Warzone e contenuti stagionali nel mezzo.”


