È un classico… ?
Incredibile, sono già passati 35 anni da Ruin! È uscito prima che nascessi, eppure sento il peso del tempo che passa. Per celebrare questa ricorrenza, lo sviluppatore Official Electric ha rilasciato una speciale edizione per il 35° anniversario di questo leggendario RPG, suddivisa in soli quattro floppy disk… naturalmente, avrete già capito che Ruin non è del tutto reale. Perlomeno, non nel modo in cui viene presentato.
Il gioco in questione è Ruin: Chapter 0, un’avventura testuale nello stile di quelle che si potevano vedere su ZX Spectrum, sebbene con molta più inventiva. E, forse, anche con molti più glitch – attenzione, contiene immagini lampeggianti che potrebbero disturbare. Giocabile direttamente nel browser, è difficile descrivere cosa si deve fare, o anche cosa si sta facendo, in Ruin. A quanto pare, si interpreta un cavaliere, l’eroe di Rune, incaricato dal re di recuperare una spada e sconfiggere il male per sempre. Ma non importa cosa faccio, vengo sempre sconfitto da questo cattivo, e ogni volta che muoio mi dice “get owned”! Maleducato!
E poi il gioco si trasforma in qualcos’altro… un’avventura fantascientifica tra diversi pianeti, che include una sezione in cui si corre in un bosco cliccando sulle mele al momento giusto, e in cui ci si ferma a fare una pausa sigaretta. Questi momenti in cui si estraggono le sigarette dalle lussuose confezioni richiedono di compiere effettivamente l’azione, estraendole, azionando l’accendino, portandole alle labbra. È un gioco stranamente coinvolgente in alcuni aspetti, e totalmente passivo in altri.
Passa da uno schermo più tipico da RPG, a un’avventura punta e clicca in prima persona, fino, onestamente, a un vero e proprio film animato. Possiede una impenetrabilità che mi spinge ad analizzarlo, a svelarne i segreti, a fare una ricerca approfondita su Wikipedia seguita dalla visione di diversi video “Ruin SPIEGATO” su YouTube. Ma non li troverò, perché Ruin non è la leggendaria IP che celebra il suo 35° anniversario come afferma di essere. Ma riesce a farci credere di sì.
Potete provare Ruin: Chapter 0 su itch.io.


