C’è voluto più di un anno di attesa dall’uscita giapponese, ma finalmente Ys IX: Monstrum Nox sta per arrivare anche sulle PlayStation 4 dei giocatori occidentali, per poi approdare su PC e Nintendo Switch quest’estate.

Quella di Ys è sempre stata rinomata per essere una serie perfetta per tutti gli amanti degli action RPG di stampo classico che trovano particolarmente piacevole passare ore di puro e intenso gameplay tra dungeon crawling e ardenti battaglie contro boss. Per il suo nono capitolo principale, Nihon Falcom ha voluto cercare di cambiare un po’ le carte in tavola. Partendo dai traguardi ottenuti con l’ottimo Ys VIII: Lacrimosa of Dana, il team di sviluppatori ha scelto di aggregare alcuni elementi da Tokyo Xanadu e The Legend of Heroes. La domanda è: sono aggiunte che funzionano effettivamente nella cornice di Ys?

Ys IX Monstrum Nox

La notte cremisi

Ys IX: Monstrum Nox si piazza cronologicamente subito dopo gli avvenimenti di Lacrimosa of Dana, e anche se è possibile giocarci senza aver completato i capitoli precedenti, i profani della saga si troveranno leggermente spaesati all’inizio della storia, oltre a perdersi diversi riferimenti inseriti nella narrazione.

Come sempre vestiamo i panni dell’avventuriero Adol che, assieme all’inseparabile Dogi, giunge nella città fortificata di Balduq, a nord-est di Esteria nella regione di Gllia. La città, sotto il controllo dell’Impero di Romun, è anche conosciuta come Prison City per via della gigantesca fortezza di detenzione che torreggia su di essa. Uno spettacolo peculiare, che purtroppo Adol si ritrova a osservare dall’interno, dato che arrivato alle porte della città viene subito arrestato per attività sospette che riguardano le sue avventure precedenti, in particolare per la scomparsa della flotta militare di Romun.

Durante la sua fuga dalla prigione, l’avventuriero incrocia sulla sua strada una strana donna di nome Aprilis che lo trasforma in un Monstrum: un essere sovrannaturale dotato di poteri speciali. Una volta fuori dalla fortezza, Adol scopre però la dura verità: la sua nuova condizione è sostanzialmente una maledizione che gli impedisce di lasciare la città. Aprilis ha bisogno del suo aiuto e quello degli altri Monstrum ingaggiati prima di lui per fronteggiare la Grimwald Nox, una sorta di dimensione oscura piena di mostri particolarmente aggressivi che minacciano di sconfinare nella loro realtà. Assieme ai suoi nuovi compagni di sventura, Adol dovrà quindi periodicamente tenere a bada questa minaccia mentre cerca di scoprire il collegamento che sembra esistere tra la Grimwald Nox e la gigantesca prigione della città.

Ys IX Monstrum Nox

Come avranno intuito i giocatori più avvezzi alla saga, Ys IX: Monstrum Nox spinge molto più sulla storia rispetto ai predecessori. Ogni capitolo della trama si concentra su ciascuno degli altri membri del gruppo, mettendone in luce il background e il ruolo nella storia generale. Vengono anche coinvolti personaggi secondari di vario genere che finiranno per aiutare il gruppo con informazioni, rifornimenti ecc. Spesso li vediamo nelle varie quest secondarie che, nonostante non brillino per originalità di dinamiche, sono ottimamente legate alla trama principale e possono rivelare dettagli anche importanti sui protagonisti.

In generale la storia è abbastanza interessante e avvincente, e anche se alcuni indizi potrebbero farvi intuire anzitempo alcuni particolari, non mancano dei buoni colpi di scena soprattutto nella seconda metà del gioco. C’è da dire però che il ritmo narrativo non è esattamente dei migliori, e in particolare alcuni dialoghi risultano inopportunamente verbosi. Questa è invero una delle caratteristiche di Ys IX: Monstrum Nox che potrebbero straniare i fan della saga che, comprensibilmente, si aspettano un ritmo di progressione più deciso.

Ys IX Monstrum Nox

I doni dell’avventuriero

Le missioni secondarie sono anche il metodo più ottimale per avanzare nella storia. In ogni capitolo è infatti necessario accumulare degli speciali punti che ci permetteranno di entrare nella Grimwald Nox, sconfiggere i mostri al suo interno e in questo modo dissolvere delle barriere energetiche presenti in Balduq.

L’esplorazione della città è uno degli aspetti più stimolanti del gioco, e potremo farlo progressivamente man mano che faremo nostri i vari “Gift” dei nostri compagni Monstrum. La giovane White Cat è capace di camminare sui muri, il beffardo Hawk può planare dopo un salto, la vista speciale di Doll ci permette di individuare tesori e meccanismi nascosti dietro le pareti, e così via.

Ys IX Monstrum Nox

I Gift dei nostri compagni sono i protagonisti assoluti anche nell’esplorazione delle varie location del gioco, che nascondono numerosi segreti e tesori per i giocatori più attenti. I dungeon sono probabilmente meno elaborati e memorabili rispetto a quelli visti in Lacrimosa of Dana, ma soprattutto degli ultimi possiamo apprezzare un buon level design che sfrutta egregiamente la dimensione verticale. Insomma, anche se non al suo meglio, l’esperienza in questo campo di Nihon Falcom si distingue sui troppi altri giochi concorrenti in cui i dungeon sono davvero troppo piatti e lineari.

Oltre alle missioni principali, nel gioco ci sono delle sessioni di contorno (ma comunque importanti nella cornice della storia) in cui si impersona un certo personaggio (che non vi spoileremo) del tutto privo delle capacità straordinarie dei Monstrum. Egli dovrà avanzare in uno stile molto più “survival” superando trappole, nemici imbattibili da evitare con astuzia e altri pericoli. Queste sessioni, che sembrano un riferimento alla vecchia serie di Brandish, risultano particolarmente brillanti e divertenti nella loro semplicità.

Il battle system resta uno dei fiori all’occhiello della saga, e quello di Ys IX: Monstrum Nox non è che l’incarnazione raffinata nel corso dei numerosi capitoli…

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