The Riftbreaker è un particolare tower defense indipendente, creato da Exor Studios sulla base del loro personalissimo engine grafico, il Schmetterling engine 2.0.

Dotato di tutte le feature più importanti delle DirectX 12 Ultimate, come ray tracing di ombre e occlusione ambientale, nonché variable rate shading, il titolo ha già suscitato molto interesse all’interno della community.

Per l’occasione, il sito WCCFTech ha intervistato il COO di Exor Studios, Paweł Lekki, in modo da apprendere nuove informazioni sul gioco, tutt’ora privo di una data d’uscita.

Sebbene l’intervista completa non sia stata ancora pubblicata, la testata ha riportato alcuni commenti dello sviluppatore legati alla creazione di The Riftbreaker su console Xbox, specialmente su Xbox Series S, la “sorella minore” della famiglia Xbox, elogiandone la semplicità di sviluppo, ma evidenziandone alcuni limiti:

Sì, Xbox Series S richiede un’ottimizzazione aggiuntiva. Siamo stati in grado di compilare The Riftbreaker per Xbox Series X in maniera semplice e alla fine “funziona”, ma XSS richiede un’ottimizzazione aggiuntiva. Tuttavia, non sembra che richiederà così tanto lavoro per funzionare bene a 1080p su XSS. La cosa migliore dell’attuale architettura è che la potenza della CPU su entrambi i modelli Xbox è sostanzialmente la stessa. Ridimensionare gli effetti grafici è molto più semplice che ridimensionare il gameplay. La quantità di memoria disponibile è, in molti casi, un fattore determinante quando parliamo delle dimensioni di un mondo di gioco o di quante cose possono accadere al suo interno in un dato momento. La dimensione della memoria disponibile nell’XSS è l’effettivo punto limite per l’intera generazione di console, poiché le caratteristiche di gioco devono essere adattate a chi possiede le specifiche più basse. Dal punto di vista di uno sviluppatore, sarebbe molto più semplice se ci fosse solo l’SKU di Xbox Series X ma, viste le circostanze, penso che Microsoft abbia fatto comunque delle buone scelte su come creare una console molto più economica, che possa far girare i giochi di nuova generazione.

Lekki ha inoltre confermato che il ray tracing sarà presente anche sulle versioni console di The Riftbreaker ma, com’era prevedibile, mentre su Xbox Series X avremo tutti gli effetti attivi, Xbox Series S dovrà accontentarsi di effetti ridotti.

xbox

Prima del suo effettivo lancio sul mercato, molti utenti si erano lamentati dell’esistenza di Xbox Series S, sottolineando come una console next-gen “debole” avrebbe rallentato e limitato le potenzialità dei veri protagonisti, Xbox Series X e PlayStation 5.

Al momento, pare che quel limite non sia ancora stato lamentato dagli sviluppatori; d’altro canto, siamo ancora in clima di cross-gen e i veri titoli next-gen devono ancora arrivare. Possibile che, quando abbandoneremo definitivamente la old-gen, Xbox Series S inizierà a farsi “sentire”?

Voi cosa ne pensate? Secondo voi Xbox Series S sarà per sempre un limite imposto alla next-gen? Oppure credete che sia possibile avere un gameplay e feature avanzate senza un hardware potente?

Fonte: WCCFTech

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