Pur essendo destinati, almeno qui in Italia, a un pubblico prettamente di nicchia, i giochi di wrestling riescono da sempre a offrire agli utenti ore e ore di divertimento. Che siate o meno appassionati del più diffuso sport entertainment al mondo, questi titoli risultano infatti sempre in grado di proporre quel perfetto mix di sfida e intrattenimento capace di coinvolgere praticamente chiunque.

Questo non è successo l’anno scorso, nella maniera più assoluta. In molti di voi ricorderanno infatti il clamoroso buco nell’acqua che Visual Concepts ha prodotto con WWE 2K20: un gioco incapace di raggiungere un qualsivoglia standard in termini qualitativi, risultando incompleto e mal realizzato sotto troppi punti di vista. L’insuccesso del titolo ha spinto 2K a mettere in stand-by una serie che, tra alti e bassi, ha sempre e comunque regalato ai fan il tipo di gioco che essi potevano apprezzare.

WWE 2K Battlegrounds

A coprire il vuoto lasciato sul mercato, quest’anno orfano di un titolo simulativo di quel genere, ecco dunque WWE 2K Battlegrounds: un prodotto concepito con un animo molto più spensierato e arcade, volto a offrire un’esperienza di gioco diversa ma comunque mirata a divertire il giocatore. Allo sviluppo troviamo Saber Interactive, software house già all’opera su un titolo concettualmente simile come NBA Playgrounds: il team del New Jersey sarà riuscito nell’intento di dar vita a un titolo meritevole di attenzione? Scopriamolo insieme!

WWE 2K Battlegrounds: il lato arcade del wrestling

Rispetto ai più illustri predecessori, WWE 2K Battlegrounds si vuole proporre con un approccio ben differente. E lo fa nella maniera più corretta possibile, ponendosi sin da subito come un prodotto arcade totalmente diverso da quanto visto finora: dallo stile cartoon al gameplay a tratti volutamente esasperato, ogni elemento richiama i più classici prodotti appartenenti a questo filone.

L’offerta proposta ricorderà molto ai più avvezzi al genere quella che caratterizzava titoli come WWF WrestleFest (Technos, 1991), WWE Legends of WrestleMania (Yuke’s, 2009) e WWE All Stars (THQ, 2011), dove veniva meno l’aspetto legato alla simulazione a favore di un approccio molto più libero e improntato al divertimento. La sensazione, in termini ludici, si avvicina molto a titoli di questa caratura piuttosto che ai vari SmackDown vs Raw e via dicendo: la presenza di coccodrilli meccanici a bordo ring, che all’occorrenza potrebbero anche divorare voi o il vostro avversario, può già essere un indizio importante in tal senso.

WWE 2K Battlegrounds

Parlando del gioco troviamo diverse modalità, ognuna delle quali capace di offrire qualche ora di divertimento proponendo sempre qualcosa di singolare. Nella classica modalità Esibizione potremo scegliere tra diverse stipulazioni di match – dai classici uno contro uno fino a battaglie nella gabbia o persino alla Royal Rumble – dove lottare contro la CPU o contro un amico in locale.

Nonostante la natura non particolarmente rifinita di WWE 2K Battlegrounds, è comunque lodevole osservare il numero e di base la qualità di scelta presente in questo senso: prendendo il tutto come un semplice passatempo saltuario, ci troviamo realmente di fronte a un prodotto in grado di intrattenere in maniera semplice e senza pretese.

WWE 2K Battlegrounds

Passando alla Campagna, troviamo una modalità ben realizzata e con una narrazione a stile fumettistico scorrevole e divertente. Vestiremo i panni di alcuni lottatori emergenti che, affrontando una sfida dopo l’altra, tenteranno di realizzare il proprio sogno di diventare stelle della WWE. Il tutto con una longevità nella media per quanto riguarda un contesto del genere: la storia sarà infatti completabile, in tutte le sue parti, in circa 6-7 ore. Sono poi presenti sfide giornaliere, con cui guadagnare i Battle Bucks che andremo ad approfondire in seguito, e un’avvincente modalità Torneo che risulta ancor più divertente se affrontata con un gruppo di amici.

WWE 2K Battlegrounds: un piccolo passo avanti?

A livello di gameplay il titolo, come detto, è fortemente comparabile ad alcuni giochi di wrestling del passato appartenenti al filone arcade. Se in un primissimo momento la comprensione di tutte le dinamiche non sarà propriamente immediata, dopo qualche match e il totale apprendimento del parco mosse il tutto apparirà quasi ripetitivo: le combo non sono infatti particolarmente numerose, e sarà possibile padroneggiarle a dovere con davvero poca, pochissima pratica. Da segnalare qualche fastidioso calo di frame, particolarmente evidente nel momento in cui sono presenti più di tre wrestler all’interno del ring.

Ogni wrestler presente in WWE 2K Battlegrounds sarà dotato di uno stile, che andrà a influenzare l’approccio con cui affrontare ogni singolo match. Si va dai Brawler ai Technician, passando per i Power House e gli High Flyer: un modo per introdurre, all’interno dell’esperienza di gioco, un minimo di…

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