Warhammer 40,000 Mechanicus, arrivato su console dopo 2 anni rispetto alla sua controparte PC, include i contenuti della Omnissiah Edition e il DLC Heretek che introduce nuove discipline e battaglie. Accostato spesso a X-COM, in realtà, Mechanicus sta al gioco di Mythos e Firaxis Games in quanto strategico a turni più leggero. Paragonare il titolo di Bulwark Studios a uno dei capostipiti del genere porta inevitabilmente aspettative che rischiano di mettere in secondo piano gli spunti originali portati dal team di sviluppo. Dimenticatevi quindi di una parte gestionale approfondita, di coperture, nebbia di guerra, percentuali di successo e date una chance ai suoi elementi da gioco di ruolo in stile “choose your own adventure”, un’ampia personalizzazione delle truppe e un rinnovato sistema di azione che se sapientemente sfruttato permette di estendere i turni di gioco.

Gli appassionati di Warhammer sanno bene quanto i videogiochi su licenza Games Workshop non abbiano sempre goduto dei migliori trattamenti, come dimostra la qualità spesso altalenante di alcune delle trasposizioni ludiche. Per fortuna Warhammer 40,000 Mechanicus si colloca nella lista dei titoli meritevoli, grazie anche al rispetto che riversa nel trattare da un lato le armate dell’Imperium formate dagli Adeptus Mechanicus e dall’altra le armate Xeno dei Necrons. L’Adeptus Mechanicus ha sempre affascinato per la sua storia e per i principi che lo guidano, un concentrato unico di fede e scienza che si esplicita nel venerare il Dio Macchina e nella ricerca di conoscenza, manifestazione del divino. La carne è fallace, ma la perfezione della macchina è superiore a qualsiasi evoluzione biologica. Quando gli eventi però conducono al risveglio dei Necron dalle loro tombe, la ricerca della conoscenza e lo studio delle forme viventi diventa un cammino impervio fatto di scelte guidate da diverse interpretazioni delle sedici leggi universali alle quali Magi e Tech-Priest fanno riferimento. Bruciare ogni segno del passaggio Necron è in linea con la decima legge universale “Il meccanismo alieno è una perversione dal vero percorso”, ma studiare le tecnologie aliene, registrarle e analizzarle non forse è ciò che porta alla comprensione della realtà?

Hail the Omnissiah!

Su queste basi prese direttamente dal Codex, la penna di Ben Counter – autore di alcune note opere sotto Black Library – riesce a mettere in evidenza tutte le sfumature e le diverse concezioni che animano il gruppo di “Tecnopreti”. Ogni Tech-Priest ha una sua personalità ben definita che si riflette anche nelle richieste che ci verranno fatte e nell’approccio da tenere in missione. Pur non risultando una storia particolarmente complessa quella che si svolge nel mondo tomba di Silva Tenebris, è la caratterizzazione a spiccare. La struttura stessa del racconto, portato avanti attraverso missioni da scegliere liberamente tra quelle disponibili, fa sì che in primo piano risaltino proprio i mandanti delle operazioni e lo scambio verbale che tra questi si accende quando c’è da discutere e da difendere una posizione. A bordo dell’Ark Mechanicus Caestus Metalican avremo quindi il compito di improntare la nostra linea d’azione e agire per impedire che il protocollo di rianimazione Necrons conduca al risveglio totale dei robotici scheletri armati di tecnologia Gauss. A indicare il tempo rimasto prima del fatidico risveglio c’è un timer influenzato da ciò che facciamo durante le fasi di esplorazione e nel combattimento stesso. Tra una missione e l’altra abbiamo visto il contatore incrementare di valori tra lo 0% e 6%, lasciandoci tutto il tempo per potenziarci prima di affrontare lo scontro finale. Anche in questo caso avete abbastanza libertà di scelta nel come affrontarlo.

Le tombe sono rappresentate da una serie di stanze interconnesse, visualizzate dall’alto a mo’ di piantina che lascia intendere il tipo di interazione possibile in alcune di queste stanze, mentre in altre potremo decidere il nostro destino soltanto dopo avervi messo piede. Alcuni eventi – non elevati in numero e tipologia, tendono a ripetersi ma con risultati diversi – si attiveranno al nostro ingresso: solitamente ci vengono presentati dei problemi e una serie di azioni per scegliere come risolverli. Ad esempio, durante una missione indirizzata alla ricerca di tecnologie e artefatti, trovarsi al cospetto di tecnologia aliena potrebbe metterci di fronte alla scelta di bruciare tutto, analizzare l’elemento o proseguire senza farci troppi problemi. In base alla scelta ci saranno delle conseguenze immediate: potremmo aver allertato le truppe nemiche causando l’aumento di presenza Necron, guadagnato risorse utili o tecnologia STC o potremmo essere finiti in una trappola che ci fa perdere salute. Di scelta in scelta arriveremo solitamente allo scontro finale previsto durante l’esplorazione, combattendo in base a ciò che…

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