Dopo una lunga assenza causata da diatribe fra sviluppatori e publisher, il titolo investigativo a tinte lovecraftiane The Sinking City, è tornato finalmente su Steam. Purtroppo, c’è qualcuno che non vuole vedere quel titolo in vendita: gli sviluppatori.

In un tweet pubblicato poche ore fa e condiviso sulla pagina Steam di The Sinking City, gli sviluppatori di Frogwares hanno chiesto pubblicamente agli utenti di non acquistare il gioco.

Frogwares non ha creato la versione di The Sinking City che è attualmente in vendita su Steam. Vi raccomandiamo di non acquistare questa versione. Ulteriori notizie in seguito.“.

Ricordiamo gli eventi che hanno portato a questa paradossale situazione: The Sinking City è stato rimosso da Steam in seguito ad una diatriba legale scoppiata con l’originale publisher Nacon, nell’agosto 2020. Questo perché Nacon, nota anche come Big Ben Interactive, avrebbe violato diverse clausole del contratto di licenza del titolo, trovandosi così costretta a pagare a Frogwares la cifra di 1 milione di dollari.

La scissione del contratto ha spinto Frogwares a togliere The Sinking City dai principali store digitali, Steam incluso. Dopo svariati mesi d’assenza, il titolo è stato reintegrato su Steam a gennaio 2021, in seguito alla decisione della Corte d’Appello di Parigi, condannando Frogwares per la chiusura, ritenuta illegale, del contratto con Nacon.

In poche parole, il The Sinking City disponibile attualmente su Steam, è nuovamente quello pubblicato da Nacom e, ora come ora, Frogwares non vuole averci più nulla a che fare.

Ecco perché, pochi giorni fa, gli sviluppatori hanno annunciato The Sinking City su PS5, una versione creata e pubblicata da loro stessi. Questa versione non può essere aggiornata da PS4, in quanto si tratta dell’edizione pubblicata da Nacom e deve essere considerata come qualcosa di completamente differente.

La situazione è bella complicata, non credete anche voi?

Fonte: GamesIndustry

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