Con l’uscita di Ghost Of Tsushima lo scorso Luglio, la lunga serie di esclusive di PlayStation 4 è giunta al termine. Quando, però, si pensava di dover aspettare il mese di Settembre, impegnati nel recupero di qualche produzione “lasciata indietro” durante i periodi più affollati di questa meravigliosa generazione, Naughty Dog ha deciso di regalare ai possessori di The Last Of Us Parte 2 un corposo aggiornamento (l’update 1.05) che ne va a estendere la rigiocabilità, offrendo una nuova sfida, indubbiamente ardua, e una pletora di novità, più o meno significative, che faranno la gioia sia dei giocatori più casual che di quelli maggiormente votati al lato hardcore del gaming.

Il fiore all’occhiello del nuovo aggiornamento di The Last Of Us Parte 2 è, indubbiamente, la modalità realismo, tanto richiesta e attesa dai giocatori fin dal momento della release del titolo. Come da copione, questa peculiare sfida non offre sconti di nessuna tipologia: gli avversari sfrutteranno completamente l’ottima intelligenza artificiale sviluppata da Naughty Dog, opprimendo il giocatore in maniere paragonabili a delle partite contro avversari in carne e ossa. I nemici si adopereranno nell’accerchiare sovente i protagonisti ed effettuare call-out per informarsi fra di loro in merito alla posizione del giocatore. A tutto questo va aggiunto una maggior sensibilità da parte di cani e infetti, che riusciranno a identificare i protagonisti in maniera paragonabile alla vita reale e, a differenza delle altre difficoltà, non smetteranno di braccare il giocatore in tempi brevi.

Considerando anche la quasi totale assenza di risorse, limitate a pochissime unità rinvenibili per lo più dai cadaveri dei nemici, la scelta di approccio migliore nei confronti della modalità realismo di The Last Of Us Part 2, parrebbe ricadere sullo stealth più duro e puro. L’elevata sensibilità, unita alla maggiore aggressività dei nemici, vi obbligherà, però, a riflettere e agire in tempi brevi poiché in caso veniste allertati, l’unica reale soluzione sarebbe quella di affrontare a muso duro i vostri nemici che, fra la loro elevata resistenza ai danni, la scarsità di munizioni e la totale assenza della possibilità di udire le ubicazioni dei nemici, offriranno una sfida davvero stimolante a tutti gli amanti del realismo. Un’aggiunta interessante, ma impossibile da provare se vorrete provare le novità di questo update spostandovi attraverso le varie sezioni del gioco, risiede nella possibilità di attivare la morte permanente che, come indicato dal nome, vi permetterà una volta iniziata una nuova partita di provare il brivido di passare a miglior vita senza possibilità di ritorno, imponendovi di ricominciare dal principio il vostro viaggio in caso di dipartita.

La morte permanente, così come le altre modifiche all’impianto di gioco che andremo ad analizzare in seguito, rimane un’opzione attivabile a piacimento, non vincolata alla modalità realismo e sbloccabile attraverso la valuta in-game. In maniera analoga ai modelli, e alle illustrazioni, che si potevano ottenere tramite i crediti guadagnati completando i vari capitoli della storia, anche i nuovi filtri e le varie modifiche all’impianto di gioco si potranno acquistare in maniera analoga. Se da un lato questo sistema incentiva la rigiocabilità dell’opera di Naughty Dog, dall’altra parte potrebbe risultare una lieve forzatura per quegli utenti che hanno già platinato il gioco, anche se una manciata di nuovi trofei è stata inserita con l’update 1.05 per tutti i completisti la fuori. Dal canto nostro la possibilità di attivare le munizioni, e il crafting, infiniti ci ha permesso di recuperare alcuni collezionabili che ci eravamo lasciati alle spalle durante la nostra prima partita, senza doverci preoccupare dei vari scontri all’interno dei capitoli. Una piccolezza non di poco conto considerando che rimarca ancora una volta come l’opera di Naughty Dog sia votata fortemente all’accessibilità, offrendo al giocatore la possibilità di scegliere la maniera a lui più congeniale per godere della profondità narrativa di The Last Of Us Parte 2.

Nell’insieme delle novità, inseriti con il nuovo aggiornamento di The Last Of Us Parte 2, troviamo una pletora di modifiche, applicabili al comparto grafico, che garantiranno esperienze davvero peculiari al giocatore. Non si tratta di semplici filtri in quanto alcune di esse andranno ad agire anche sui modelli poligonali dei personaggi e delle ambientazioni. Cominciando dal più evocativo, chiamato “Aldilà”, ci troviamo di fronte a una pesante modifica della scala cromatica, comprendente tinte fredde, pelle dei personaggi tendente al giallo e una riduzione globale dell’illuminazione, che riesce a stravolgere completamente le atmosfere della produzione di Naughty Dog, restituendo sensazioni…

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