Lorenzo Scattorin, doppiatore di Joe nella prima e seconda parte di The Last of Us, ci ha raccontato com’è stata la sua esperienza nel doppiare il personaggio.

Abbiamo intervistato il doppiatore Lorenzo Scattorin nel nostro #SalottoCinefilo – qui il link del nostro canale Twitch ufficiale – e ci ha raccontato la sua esperienza nei panni di Joel in entrambi i capitoli di The Last of Us, rivelandoci quanto sia stato emozionante per lui.

Lorenzo Scattorin è un noto doppiatore nel panorama italiano. Ha prestato la voce a diversi attori e personaggi, reali e non, tra cui Dylan Walsh in Nip/Tuck, Dolph Lundgren ne Il vendicatore – The punisher e Seto Kaiba in Yu-Gi-Oh! – Il film. Gli abbiamo chiesto com’è stato interpretare Joel in entrambi i capitoli di The Last of Us e ci ha emozionato sapere come un doppiatore così trasversale possa essere rimasto colpito anche lui da questo personaggio:

“Quando ho inziato a lavorare al doppiaggio di Joel, era il 2012, prima che uscisse il primo capitolo. Era nato mio figlio da poco e questa esperienza mi ha arricchito in una maniera unica, come persona e come artista. In molte scene mi sono immedesimato, come se lo vivessi io, se mio figlio mi avesse chiesto una cosa come Ellie la chiedeva a Joel, avrei risposto allo stesso modo. Sembra banale e scontato dire che mi è piaciuto interpretarlo, ma credetemi, c’è stata intesa sin da subito tra Joel e me.”

“La prima volta che ho visto quel volto segnato dalla vita che ha Joel, avevo capito subito che sarebbe stato un gioco diverso dal solito” – ha continuato Scattorin – “Joel ha un volto segnato, ma pulito, uno di quei volti che non si lascia scappare le emozioni, che non ha bisogno da atteggiarsi da figo, perché lo è per davvero. Joel è il super eroe vero, quello con macchia e difetti. È stata per me un’èsperienza immersiva, fino alla fine, quando ho vissuto l’incipit del primo capitolo, ero furioso e quando ho vissuto il finale, quelle poche parole mi hanno segnato. Come se anche io stessi giurando a me stesso che fosse tutto vero.”

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