Secondo l’analista Hideki Yasuda dell’Ace Research Institute, il 99% di tutte le vendite di software per videogiochi nel 2021 in Giappone sono state per Nintendo Switch, nonostante Nintendo non abbia pubblicato nuovi giochi finora. E ciò, sempre secondo l’analista, segnerebbe la fine di PlayStation su territorio nipponico.

Nintendo ha praticamente sradicato PlayStation“, suggerisce Yasuda. “È un peccato, ma come ho già sottolineato, il declino del marchio PlayStation in Giappone è diventato un fatto ben noto“. Sicuramente si tratta di parole forti ma è certamente vero che le vendite di console PlayStation 5 in Giappone sono state notevolmente inferiori a PlayStation 4 nello stesso periodo: c’è da contare tuttavia che i problemi di stock nei magazzini rendono difficili i confronti diretti.

Per ora, nel 2021, Switch ha venduto 650.408 console rispetto alle sole 29.124 di PlayStation 4, con Call of Duty: Black Ops Cold War, unico gioco non per Nintendo Switch, che si trova al 25° posto. Ciò significa che quest’anno non c’è stato un solo gioco non Switch nell’intera top 20. Yasuda attribuisce la colpa esclusivamente a Sony, accusandoli di “non prendere sul serio il Giappone” e suggerendo che la situazione non è perché Nintendo ha fatto qualcosa di particolarmente insolito, ma in realtà è Sony che non ha fatto nulla per cambiare questa situazione.

Nintendo ha effettivamente avuto 12 mesi molto tranquilli in termini di nuove uscite, con la società che fatica più della maggior parte per adattarsi alle nuove pratiche di lavoro imposte dalla pandemia. Quindi, in teoria, questo sarebbe stato il momento perfetto per Sony per trarne vantaggio: ma i dati raccontano un’altra situazione.

Fonte: Metro

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