Che non sia esiguo il numero di fan di Star Wars che non hanno gradito Star Wars: Gli ultimi Jedi e Star Wars: L’ascesa di Skywalker, è cosa risaputa.

Tra questi, si direbbe, c’è anche un giudice della United States Court of Appeals for the Ninth Circuit. L’importante corte d’appello, con sede a San Francisco, è una delle tredici presenti in tutti gli Stati Uniti; esercita la propria giurisdizione sugli Stati ad Ovest (California, Arizona, Nevada, Alaska, ecc.).

Nell’ambito di una opinione in merito ad caso che vedeva coinvolte due società, uno dei giudici della corte ha fatto ricorso ad un curioso paragone.
Per spiegare che gli impegni assunti da chi vende non hanno valore dopo la vendita poiché, da quel momento, le decisioni sono prese da chi compra, il giudice ha citato George Lucas, Star Wars e in particolare gli ultimi film della trilogia sequel.

Il testo scritto in inglese dal giudice recita:
“That is like George Lucas promising no more mediocre and schlocky Star Wars sequels shortly after selling the franchise to Disney. Such a promise would be illusory.”
C’è quindi un rimando a piè di pagina, dove è scritto: “As evident by Disney’s production of The Last Jedi and The Rise of Skywalker.”

Tradotto:
“È come se George Lucas promettesse niente più sequel Star Wars mediocri e scadenti poco dopo aver venduto il franchise alla Disney. Una tale promessa sarebbe illusoria”.
“Come evidente dalla produzione Disney di Gli ultimi Jedi e L’ascesa di Skywalker.”

Potete leggere il testo della corte in lingua originale inglese facendo click qui.
Come noterete, è un po’ lunghetto, e poiché dubitiamo che siate particolarmente interessati ai dettagli della vicenda giudiziaria, vi diciamo che il paragone con Star Wars si trova a pagina 26.

 

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