A tre anni dalla sua prima release, Sniper Elite 4 arriva, finalmente, su Nintendo Switch. Seguito diretto del discreto terzo capitolo della saga firmata da Rebellion, la quarta iterazione della serie si presenta, sul piccolo schermo dell’ibrida del colosso di Kyoto, con un porting ben confezionato che, però, non riesce a migliorare le criticità che già affliggevano la versione originale del gioco. Possiamo, però, anticiparvi già che la nuova avventura di Karl Fairburne potrebbe aver trovato il suo lido migliore per esprimere tutto il suo potenziale.

Sniper Elite 4 in pillole

Italia, 1943. Siamo nel bel mezzo della Seconda Guerra Mondiale quando Karl Fairburne, agente dei servizi segreti statunitensi, è incaricato di assistere la Resistenza italiana nella battaglia contro i fascisti e i nazisti. Il suo compito è quello di indagare sui test di una superarma, in grado di cambiare letteralmente l’esito del secondo conflitto globale, ed eliminare il generale a capo di queste operazioni. Questo è l’incipit, non molto originale, alla base della trama di Sniper Elite 4, che pur ambientandosi in un conflitto bellico realmente accaduto si prende libertà narrative lontane dalla realtà. Pur senza brillare di originalità, però, la trama scorre senza intoppi, anche se probabilmente avrebbe giovato l’inserimento di qualche colpo di scena in più.

A stupire, invece, è proprio l’ambientazione italiana che, al di là dei nomi storpiati figli di uno straniero convinto che suonassero bene in italiano, si rivela convincente e azzeccata. I livelli sono piacevoli da esplorare, vasti, ben caratterizzati e ricchi di segreti. Girovagare al loro interno si rivelerà sempre molto intrigante, specialmente quando ci si ritroverà, costantemente, a inseguire punti d’interesse, totalmente inutili ai fini della missione, per sedare la propria fame di esplorazione.

In termini di puro gameplay, invece, il modus operandi da compiere in Sniper Elite 4 è ciclico: prima di tutto si usa il binocolo per osservare i dintorni e segnare la posizione di nemici e oggetti d’interesse (come taniche di benzina, depositi di munizioni da far saltare in aria o elementi ambientali che possono essere usati per uccidere i nemici), dopodiché si imbraccia il fucile e si comincia a fare piazza pulita. Con un tasto si trattiene il fiato per migliorare la mira, e aumentare lo zoom, e con l’altro si spara. Semplice, lineare e divertente.

Ovviamente l’intelligenza artificiale cercherà di metterci i bastoni tra le ruote, purtroppo senza riuscirci del tutto. I soldati nemici sono abbastanza stupidi e anche quando scoprono i cadaveri dei loro compagni si limitano a indagare nei dintorni, senza dare mai troppo fastidio. Questo, importante, dettaglio conferisce a Sniper Elite 4 il titolo di “simulatore di carneficine”; basta trovare un buon nascondiglio, uccidere il primo nemico, aspettare l’arrivo dei rinforzi e cominciare un vero e proprio massacro… un soldato dopo l’altro.

Il rumoroso fucile da cecchino può tuttavia tradire la vostra posizione e in questo caso toccherà trovare un nuovo nascondiglio, ma anche questo non è un problema così grosso. Basta anche un semplice cespuglio per celare la propria presenza ai nemici, che, in Sniper Elite 4, di sicuro non brillano per acume. Oltre all’immancabile fucile da cecchino, però, il buon Karl può contare su un arsenale di tutto rispetto. Pistole, fucili d’assalto, granate e mine: sta a voi scegliere l’approccio desiderato per proseguire con la missione.

Nulla, infatti, vi vieta d’imbracciare il fucile e radere al suolo un intero villaggio, o disseminare un edificio di trappole per poi attirare l’attenzione dei soldati provocando rumori con il lancio di un sasso. Si possono sabotare macchinari per farli esplodere o per trasformarli in comodi “generatori di rumore” in grado di coprire gli spari del fucile. Oppure si possono sfruttare gli elementi ambientali o, ancora, uccidere tutti con combattimenti corpo a corpo, usando il fidato coltello. Sniper Elite 4, infatti, pur mostrando il fianco, pesantemente, al fattore “realismo”, offre una pletora di soluzioni ludiche che rendono ogni mappa un divertente playground plasmabile dal giocatore.

A seconda dell’approccio desiderato si può diluire la longevità: chi predilige le dinamiche stealth impiegherà una ventina di ore per portare a termine Sniper Elite 4, mentre i giocatori più sbrigativi potranno impiegarci molto meno. Ad aumentare il fattore di “rigiocabilità”, però, ci pensano una serie di sfide insite nei livelli che richiedono di adottare tattiche precise, come uccidere tutti con il fucile da cecchino o non subire alcun tipo di danno, niente di trascendentale, sia chiaro, ma riescono nel “compitino” di fungere da pretesto per non abbandonare totalmente il gioco una volta…

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