Skater XL, e ci teniamo a chiarire subito che ci riferiamo alla sola versione per console, è la più classica delle occasioni mancate. Parliamo solo della versione per PS4, Xbox One e Nintendo Switch in quanto su PC la moltitudine di mod, unita alla nutrita community che si sta avvicinando al titolo, offrono un panorama contenutistico parecchio differente. Troviamo giusto chiarire fin dalle prime battute di questa analisi che se siete alla ricerca di una produzione spiccatamente arcade, come quelle dedicate a Tony Hawk, o con una campagna articolata, simile a quella offerta da EA nei tre capitoli della sua celebre serie… Skater XL non vi offrirà nulla di tutto questo, limitandosi a proporvi una simulazione di Skate dura, pura ma poco convincente per tutta una serie di motivazioni che vi andremo a illustrare.

Go Skate!

Skater XL saluta ogni velleità narrativa e lancia il giocatore nel vivo dell’azione fin dai primi istanti di gioco, offrendo un breve tutorial utile a insegnare le basi del complesso, e appagante, sistema di controllo votato a una ricerca di una simulazione il più realistica possibile. Basandoci sul DualShock 4, periferica con la quale abbiamo testato il titolo, si potranno controllare i piedi dello skater rispettivamente con le due levette analogiche, permettendo di inclinarli e spostarli sulla tavola in ogni direzione possibile. Questo vi permetterà di usare praticamente i soli analogici per compiere Ollie, Nollie, Flip di ogni genere e avere un controllo pressoché totale del vostro Skateboard. 

Per quanto venga naturale provare a governare la tavola con le levette analogiche, lo steer è delegato ai grilletti posteriori. Una scelta peculiare ma giustificata dalla forte volontà di offrire un sistema di controllo unico, complesso da padroneggiare ma dannatamente appagante. Il push e volutamente assegnato a X, in maniera tale da riuscire a simulare al meglio la necessità, nella vita reale, di rimettere il piede sulla tavola prima di compiere qualsivoglia trick. L1 e R1, infine, vengono utilizzati per governare le mani dello skater, permettendo di afferrare la vostra tavola con la mano corrispondente. 

Non si tratta, indubbiamente, di un sistema di controllo intuitivo e immediato ma il risultato finale è quanto di più vicino a una simulazione di Skateboard vera e propria. Nelle prime ore di gioco, infatti, si cadrà numerose volte. Si proverà frustrazione per non riuscire a chiudere molti dei trick, presenti nella lunghissima lista offerta dal gioco, e si proverà un fortissimo appagamento quando, dopo svariati tentativi, si riuscirà finalmente a compiere le prime prodezze… esattamente come quando, da ragazzini, si riusciva a chiudere il primo Ollie nella stradina sotto casa. Solo per l’estremo amore riversato nel sistema di controllo, Skater XL meriterebbe di essere provato da chiunque ami veramente la tavola a quattro ruote, perché è la prima volta che si palesa sul mercato una simulazione così realistica delle difficoltà necessarie per padroneggiare “degnamente” uno skateboard.

Un passaporto in tasca e una tavola sotto i piedi

Una volta terminato i tutorial di Skater XL verremo, letteralmente, posizionati in un punto casuale del cortile dell’Easy Day High School, una delle sette aree disponibili nella versione per console. Non ci viene data nessuna informazione, a esclusione di un generico Go Skate atto a presentarci la natura totalmente sand-box dell’opera di Easy Day Studios, e verremo lasciati totalmente alla nostra creatività e al conseguente desiderio di migliorarci. Premendo triangolo potremmo decidere in quale punto dell’area trasferirci immediatamente, magari per poterci dedicare all’apprendimento di un determinato trick, e con le freccette direzionali ci viene data la possibilità di decidere un punto di spawn nel quale potremmo teletrasportarci immediatamente ogni qualvolta ne avessimo la necessità.

E, per citare il celebre Porky Pig, “Questo è tutto gente!” Perché da questo preciso momento, Skater XL si rimette nelle mani del giocatore offrendogli un parco divertimenti dal potenziale infinito, un editor di replay ricco di funzioni interessanti e nulla più. Contenutisticamente parlando, il gioco non offre altro, lasciando il fulcro dell’esperienza alla creatività dei vari giocatori sparsi per il mondo. Se su PC, come accennavamo poc’anzi, questo peculiare approccio si presenta vincente (basti pensare agli oltre 100 mila utenti presenti nel canale Discord dedicato al gioco) su console vengono a mancare tutte le mod, e le mappe, create dalla community e condivise sui vari canali ufficiali del titolo. 

Le varie ambientazioni sono tutte ispirate a luoghi realmente esistenti e offrono setting degnamente differenziati e in grado di stimolare la fantasia degli utenti. The Big Ramp, con il celebre Leap Of Faith, siamo sicuri…

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