Quando vediamo arrivare su Nintendo Switch nuove conversioni di avventure grafiche non si può fare altro che gioire. Soprattutto se si è amanti del genere, dato che la console Nintendo si presta particolarmente bene al genere immortale del punta-e-clicca, nato su PC con l’accoppiata mouse&tastiera e, per ovvie ragioni, non proprio adatto al controller delle console, ma il piccolo schermo di Switch con i suoi comandi tattili riesce perfettamente a unire le due cose.

Secret Files 3 è il terzo e – probabilmente – ultimo capitolo di una serie iniziata ormai 14 anni fa ad opera del team Animation Arts, che dopo ben 8 anni dalla sua pubblicazione su PC arriva anche su Nintendo Switch. Ne sarà valsa la pena?

Secret Files 3

Secret Files 3, il cerchio si chiude su Nintendo Switch

Ricalcando alcuni giganti del genere punta-e-clicca, come la serie di Indiana Jones di LucasArts e ancor di più quella di Broken Sword di Revolution Software, Secret Files è una serie che ha sempre suscitato grande interesse da parte degli appassionati, tuttavia senza restare particolarmente ancorata nel cuore degli utenti, forse a causa di una trama dagli espedienti poco originali e degli enigmi dalla dubbia qualità. Eppure, i ragazzi di Animation Arts sono sempre riusciti a coinvolgere i giocatori grazie a un buon level design e all’interfaccia dei comandi su schermo che ha portato notevoli rivoluzioni al genere.

Se dovessimo riassumere l’attuale trilogia di Secret Files, potremmo farlo vedendola come una travagliatissima storia d’amore tra i due protagonisti Nina Kalenkov e Max Gruber, ma saremmo troppo superficiali, dato che i due ci hanno trascinato in ogni angolo del globo con le loro avventure, risolvendo il mistero dell’esplosione di Tunguska, evitando non poche volte perfino l’apocalisse. Con questo terzo capitolo Nina e Max si apprestano a iniziare la loro più grande avventura: il matrimonio. Ma il destino ha in serbo ben altro per loro… qualcosa che ci riporta a tantissimi anni prima.

Secret Files 3

Alessandria anno 48 a.c.

Nella prima sequenza di gioco ci troviamo a vestire, inaspettatamente, i panni di Menis Ra, un ladro che ha il compito di distruggere alcuni rotoli nella biblioteca di Alessandria. Dopo questa sequenza di gioco, potremmo riprendere il controllo della bella Nina, nel suo giorno più bello, quello del matrimonio con Max, ma qualcosa di inaspettato interrompe la cerimonia… e come se non bastasse, poco dopo, il povero Max viene arrestato dalle Forze Speciali con l’accusa di terrorismo sotto gli occhi increduli di Nina.

Il ritmo della storia orchestrato da Animation Arts è molto serrato, tirando in ballo antichi misteri, personaggi storici come Leonardo Da Vinci e Archimede, simboli esoterici, sette di assassini e, in definitiva, nulla di nuovo sotto il Sole. Si tratta di temi forti che suscitano sempre grande interesse tra il pubblico, ma ci duole ammettere che ancora una volta la serie non riesce a brillare per originalità. In ogni caso, ci sono tutti gli ingredienti necessari per far partire la giostra che ci porterà di nuovo in giro per il mondo, con tantissimi scenari, anche piuttosto eterogenei tra loro e altrettanti enigmi.

Eppure, nonostante la via battutissima da altri generi e dalla stessa serie di Secret Files, molti passaggi sembrano forzati e superficiali, con pochi spunti narrativi che incalzano il giocatore a proseguire con l’avventura. Anche i dialoghi appaiono vuoti e privi di qualsivoglia ruolo ai fini della prosecuzione della storia, rischiando spesso di annoiare.

Altra nota dolente riguarda i personaggi comprimari: il prode Max non solo è stato rapito dalle Forze Speciali, ma dall’intero team di sviluppo che ha preferito renderlo giocabile in una sola sequenza di gioco durata davvero pochi minuti, mentre i nemici di questo terzo capitolo sono privi di personalità, appaiono poche volte e capiterà perfino di dimenticarsi di loro. Dopo una storia dalla struttura davvero deludente, le cose non vanno tanto meglio in termini di gameplay.

Secret Files 3: un’occasione mancata

Croce e delizia di ogni avventura grafica che si rispetti sono, senza dubbio, i dialoghi a scelta multipla. Siamo chiari: si tratta della piacevole illusione di poter cambiare gli eventi in corso nel gioco. Tuttavia, nonostante Secret Files 3 permetta di concludere la storia con ben quattro finali differenti e in appena 6 ore di gioco, i dialoghi a scelta multipla tanto cari agli estimatori del genere sono quasi del tutto assenti.

L’interfaccia di Secret Files, tanto apprezzata e conosciuta nei due precedenti capitoli è rimasta invariata, completandosi in modo più che soddisfacente con i comandi touch della console Nintendo, trovando l’inventario nella parte inferiore dello schermo e l’ausilio degli hotspot nel caso in cui ci si dovesse bloccare in una scena. Per quanto riguarda gli enigmi di questa terza puntata, rispetto al passato, la logica la fa da padrone,…

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