La parte più interessante della recente conferenza trasmessa da Electronic Arts, fu, indubbiamente quella dedicata alla linea EA Original, una serie di produzioni semi-indipendenti atte a mostrare il lato più creativo e sperimentale del celebre pubblisher. Fra le varie IP presentate, però, Rocket Arena è stata sicuramente quella che ha fatto più chiacchierare di se, sia per il suo stile ruffiano e allo stesso tempo intrigante, sia per la coraggiosa volontà degli sviluppatori di Final Strike Games di introdursi nel selvaggio, e affollato, settore degli shooter arena competitivi. Dopo aver passato svariate ore assieme a Rocket Arena, però, possiamo anticiparvi fin da subito che pur non andando a inventare nulla di nuovo per il genere, la sua vena disimpegnata, e la cura rivolta dagli sviluppatori, ci hanno lasciato con delle impressioni generali decisamente positive.

Tanti contenuti esplosivi

A seguito di quel fenomeno sociale che risponde al nome di Fortnite, il mondo dei titoli “multiplayer-only” ha cominciato a dover sottostare a un insieme di regole ben precise per poter pensare di confrontarsi con il campione della categoria. Quindi ogni nuovo sfidante, facente parte o meno del filone Battle Royale, deve garantire un buon pacchetto di contenuti se vuole richiedere un prezzo d’entrata al giocatore. Rocket Arena non è da meno e, con due edizioni che verranno rese disponibili al lancio, si presenta con una pletora di contenuti tutto sommato soddisfacenti per il prezzo richiesto (che ricordiamo parte da 29,99€ per la versione base). Non prendendo in considerazione le edizioni più costose, che si limitano a inserire una pletora di oggetti cosmetici reperibili solo attraverso queste versioni del gioco, Rocket Arena, nella sua versione base, offre: quattro modalità PVP, una modalità PVE, 10 eroi, 10 mappe, i crediti necessari all’acquisto del primo Pass Stagionale e alcune skin aggiuntive. Un pacchetto di contenuti di tutto rispetto in rapporto al prezzo richiesto e se comparato ad altri titoli analoghi, come Overwatch, che offrivano, al lancio, una serie di contenuti analoghi per il doppio del prezzo. 

10 eroi per centinaia di razzi

Entrando nel dettaglio dei dieci eroi disponibili ci troviamo di fronte al primo, e forse unico, fattore che ci ha lasciato maggiormente perplessi: lo stile artistico con cui sono stati caratterizzati i vari eroi. Ci troviamo di fronte, difatti, a una pletora di personaggi che sembrano un incrocio fra le caratterizzazioni già viste in Overwatch e lo stile grafico reso famoso da Fortnite. Il vero problema, però, è che questi personaggi non esprimono mai il loro “possibile” potenziale, la loro lore non viene narrata e non si riesce a empatizzare, come accadeva invece con lo shooter di Blizzard, con l’uno o con l’altro eroe, lasciando costantemente l’idea di un roster anonimo ma che potrebbe esprimersi al meglio attraverso la giusta penna. Caratterizzazione, però, che non viene a mancare sul versante ludico dove ognuno dei protagonisti si esprime al suo meglio grazie a delle abilità univoche che permetteranno al giocatore di ricoprire diversi ruoli all’interno delle partite, con una conseguente stratificazione delle squadre sempre bilanciata e stimolante e che, assieme all’ottimo level design delle mappe di gioco, si presentano come i punti più alti della produzione di Final Strike Games.

Un altro elemento che ci ha piacevolmente colpito è il fatto che ognuno dei dieci eroi presenti in Rocket Arena, disponga di una crescita individuale, attraverso livelli di esperienza, che permette di sbloccare una serie di artefatti, oltre alla canonica pletora di elementi cosmetici, che potranno essere equipaggiati, fino a un massimo di tre, per incrementare specifiche caratteristiche degli eroi. Questo sistema, unito alla sapiente classificazione dei vari eroi, permette al giocatore di dedicarsi al padroneggiare uno specifico eroe per andare a ricoprire un determinato ruolo all’interno delle partite, sfruttando gli artefatti in maniera tale da rendere meno “vincolante” il proprio ruolo in quelle casistiche in cui si gioca con utenti casuali. In conclusione fra attività di supporto, offensive, difensive e utili a controllare il campo di battaglia, ognuno dei personaggi disponibili si ritaglia un ruolo ben preciso all’interno dell’economia del gioco, mantenendo un bilanciamento generale che ci ha piacevolmente sorpreso. 

Welcome to Rocket Arena

Ma come si svolgono le partite in Rocket Arena? Esattamente come nel più frenetico degli arena shooter, con l’unica variante che i razzi ricoprono un ruolo da protagonisti in quanto vi permetteranno non solamente di danneggiare i vostri avversari ma anche di saltare, spostarvi velocemente su campo di battaglia, scalare muri e compiere ogni tipo di acrobazia che la fisica delirante del titolo…

[…]Leggi di più su www.tomshw.it

Rispondi