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Returnal: l’esclusiva PS5 ci mostra le terrificanti creature che infestano Atropos in nuovi trailer e immagini

Mancano praticamente due settimane all’uscita di Returnal ed Housemarque ha svelato qualche dettaglio in più non sulla protagonista, ma sul processo creativo dietro i mostri terrificanti che infesteranno Atropos e che metteranno a dura prova la vostra sopravvivenza.

Atropos è un luogo buio e misterioso, e ciascuno dei suoi ambienti ospita nemici unici da affrontare: dagli organismi parassitari che popolano le rovine incolte alle entità cosmiche o corrotte che si aggirano tra le sabbie delle lande scarlatte, fino agli automi meccanici che pattugliano senza sosta l’inquietante Cittadella fatiscente. I giocatori si imbatteranno in un ampio ventaglio di creature pericolose, che oltre a distinguersi per estetica sono caratterizzate da meccaniche di gioco proprie e attacchi speciali.

Una fonte di ispirazione per la creazione di questi nemici è stata lo studio delle creature luminescenti che abitano gli abissi marini. Per molti versi, rappresentano le forme di vita più aliene che si possano trovare sulla Terra. Quello delle profondità oceaniche è per sua natura un ambiente disturbante e sconosciuto. Il modo in cui queste creature solcano gli abissi, con i loro lunghi tentacoli e le chiazze bioluminescenti, le fa apparire maestose, splendide e allo stesso tempo terrificanti. E non è raro che questi esseri sfruttino il loro fascino accecante per attirare o distrarre le prede e ghermirle prima che possano reagire.

Nel corso del processo creativo, il team ha voluto assicurarsi che i nemici apparissero ultraterreni e originali, ma fossero anche divertenti da affrontare. In alcuni casi, lo sviluppo di un nemico è scaturito da una certa estetica o da uno spunto narrativo. Per esempio, il Micomorfo nasce dall’idea di un parassita che infesta i cadaveri di Selene. Per questo motivo, da breve distanza è possibile scorgere il suo teschio o la sua gabbia toracica tra le propaggini simili a rami che compongono la creatura. Quasi sempre, tuttavia, nel creare i nemici di Returnal è stata data priorità alle meccaniche di gioco.

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Se in molti casi queste creature attaccheranno con proiettili dalla distanza, alcuni nemici prediligono attacchi ravvicinati da schivare con il giusto tempismo. Un esempio è il furioso Titano: questa imponente creatura bipede ha un braccio composto interamente di tentacoli, mentre l’altro è una struttura ossea simile a una mannaia con la quale può infliggere colpi devastanti. Il Titano è tanto difficile da sconfiggere quanto inesorabile nei suoi inseguimenti, e può accorciare le distanze con balzi prodigiosi.

Molte altre creature, invece, preferiscono tenersi distanti. Una di queste è il Micomorfo delle rovine incolte, che ha l’abitudine di scagliare letali proiettili a ricerca. Si teletrasporterà spesso in posizioni più vantaggiose e può lanciare un attacco simile a una granata che esplode in un groviglio di rampicanti che inibiscono i movimenti.

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Returnal metterà alla prova la vostra percezione dello spazio. Dovrete restare sempre in movimento e sfruttare al massimo le potenzialità di Selene, prestando costante attenzione alla miriade di insidie che vi circondano. I livelli sono caratterizzati da una spiccata verticalità, e vi obbligheranno a spostarvi costantemente per sottrarvi alla pioggia di proiettili, mentre cercate un punto sopraelevato da cui disfarvi dei nemici. L’uso efficace dello scatto sarà fondamentale, perché oltre a servire da strumento di navigazione permette di passare attraverso i proiettili senza subire danni ed evitare gli attacchi in mischia con il giusto tempismo.

Vi ricordiamo che Returnal arriverà su PlayStation 5 il 30 aprile.

Fonte: PlayStation Blog

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