Microsoft ha comprato ZeniMax, compagnia madre di molteplici sviluppatori, in primis Bethesda. So bene che è noto a tutti e che, nel rapido flusso di novità del mondo moderno, sembra cosa vecchia in questo inizio ottobre, eppure è un evento che continua a ronzarmi in testa. Quanto accaduto è interessante non solo in se stesso, ma anche per le reazioni che ha causato. Parlo dell’eterna console war che, pur se osteggiata dalla stessa Microsoft, sarà sempre viva in una forma o nell’altra. Parlo sopratutto di quanto hanno iniziato a chiedere i fan di Sony e della sua futura console, PS5. “Compra Rockstar! Compra Bungie! Compra Remedy! Compra [inserisci nome di un grande sviluppatore]”. Ora, però, sono qui per dirvi perché non dovreste volerlo, perché una mossa di questo tipo, pur essendo perfettamente sensata per Sony, è probabilmente svantaggiosa per l’utenza, ovvero per voi.

Sony può comprare Rockstar? Vuole farlo?

Prima di lanciarci nei miei pensieri, voglio spendere qualche riga per risolvere un dubbio che potrebbero avere alcuni giocatori. Sony può comprare Rockstar e rendere i suoi giochi esclusiva PS5? Vuole farlo?

Iniziamo affermando che Sony non può comprare Rockstar perché gli autori di GTA, Bully e Red Dead (per citarne alcuni) non sono una società indipendente. Così come Microsoft ha comprato ZeniMax, Sony dovrebbe comprare Take-Two, ovvero la compagnia madre di Rockstar Games, oltre che di 2K e vari altri team “minori” (nel senso che non vi ricordate che esistono, non che abbiano poco valore). Take-Two di certo non accetterebbe di vendere solo il proprio fiore all’occhiello: o compri tutto, o nulla, questo è lo scenario più plausibile.

Definire una potenziale cifra per l’acquisizione dell’intera Take-Two è fuori dal mio range di competenza, ma possiamo tranquillamente supporre che si tratterebbe anche in questo caso di una bella manciata di miliardi di dollari (ricordo che ZeniMax è costata 7.5 miliardi).

Bethesda è solo un pezzetto di quei 7.5 miliardi, ma è il nome più importante del pacchetto
Bethesda

Supponendo però che Sony possa investire la cifra che Take-Two potrebbe richiedere, la domanda sarebbe: vorrebbe farlo? Dopotutto, potreste pensare, sarebbe un grande vantaggio per PS5. Come detto da Pachter in una recente intervista rilasciata a Gamingbolt, non sembra particolarmente probabile. Sony ha una storia di acquisizioni, sì, ma acquisizioni minori (in termini economici), legate a team con i quali ha collaborato per lungo tempo: pensiamo a Insomniac Games, acquisita ad agosto 2019 per 229 milioni di dollari (perlopiù in denaro contante).

Inoltre, Sony ha una storia di creazione e ampliamento di team: SIE Santa Monica Studios (God of War) si è trasferita e ampliata nel 2014, Pixelopus (Concrete Genie) è nata come progetto universitario a cui sono stati affiancati veterani di SIE San Mateo, a San Diego sta nascendo un nuovo studio che si vocifera porterà avanti la saga di Uncharted.

In poche parole, non sembra nello stile di Sony Interactive Entertainment acquistare un’intera società di sviluppo e pubblicazione come Take-Two, anche ignorando il fattore costo.

Infine, non dimentichiamo che PS5 può contare sul grande successo di PS4 che in termini di unità vendute vanta un rapporto 2:1 rispetto a Xbox One (anche se sarebbe meglio ragionare in termini di utenti attivi, più che di console vendute, ma non è il momento di parlarne). Per il momento non sembra una mossa fondamentale, quindi, considerando la sua posizione dominante.

Ma sopratutto, penso che dovreste voi per primi non voler questo tipo di acquisizioni.

Non dovreste volerlo, ecco perché

Le esclusive – PS5, Series X|S o Switch che siano – non sono un vantaggio a prescindere. Dobbiamo cercare di capire questo concetto. God of War, Uncharted, Forza e Halo non sono più belli per il semplice fatto che sono esclusive.

Se diventassero multipiattaforma, sarebbero comunque i giochi che conosciamo e amiamo. Se il loro essere multipiattaforma vi spingesse ad apprezzarli di meno, allora non sareste videogiocatori, ma solo fanboy di questa o quell’altra piattaforma. Pensate a Horizon Zero Dawn: ora che è disponibile su PC, le ore che avete trascorso su PS4 hanno forse meno valore?

L’esclusività è prima di tutto un vantaggio per l’editore, più che per il giocatore. Si tratta di un fattore imprescindibile, nel mercato dei videogiochi, visto che per comprare questa o quell’altra console/piattaforma devo avere un motivo (attenzione, anche servizi in abbonamento o feature software/hardware – il feedback aptico del DualSense di PS5, per esempio – rientrano in questo concetto di “esclusività”). Che un produttore di console “strappi” dalle mani della concorrenza uno sviluppatore o un’IP e aumenti il valore della propria piattaforma, però, non dovrebbe essere il vostro primo desiderio.

Il motivo? Arriviamoci per gradi.

Anche le…

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