Esattamente un anno fa, Sony aveva annunciato il suo ingresso in un’iniziativa volta a ridurre l’inquinamento generato dai propri stabilimenti e dai suoi prodotti.

Come ben sapete, Sony è specializzata in elettronica, quindi è responsabile di prodotti che inquinano parecchio, in quanto necessitano di energia per funzionare. Per dare il proprio contributo all’ambiente e ridurre i danni a lungo termine, l’azienda ha deciso di migliorare l’efficacia energetica dei propri prodotti, implementando delle modalità a bassa energia. Non a caso, PlayStation 5 dispone di una modalità simile fra le proprie opzioni.

Lo scorso anno, inoltre, Sony ha collaborato con la United Nations Environment Programme per la creazione di un’esperienza virtuale ambientalista (realizzata grazie a Dreams) sulla salvaguardia di mari e oceani, con il patrocinio dell’associazione no-profit neozelandese, Sustainable Coastlines.

Infine, la compagnia parteciperà anche all’evento Green Game Jam 2021, incentrata sulla realizzazione di piccoli giochi e software, sempre con la cura dell’ambiente come tema principale.

Con questo ritrovato spirito ecologista, Sony prevede di ridurre le proprie emissioni di carboni di 30 milioni di tonnellate entro il 2030, un risultato impressionante ma che parte con il piede giusto.

L’ottimismo è sicuramente palpabile nelle parole di Sam Barratt dell’UNEP, come riportate sul blog di Sony:

L’ultimo anno è stato un anno di sfide, avversità, un vero test di resistenza. La crisi climatica richiede l’attenzione e gli sforzi di tutti. L’industria videoludica possiede gli strumenti giusti per gestirla, urgenza, creatività e ispirazione. Nel 2021 continueremo ad esplorare nuovi modi per sfruttarli e supportare l’industria nell’agire per il pianeta.“.

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Per la lotta all’inquinamento, è giusto che ognuno faccia la propria parte. Vedremo se gli sforzi di Sony porteranno a dei grandi cambiamenti positivi.

Fonte: PushSquare

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