La memoria interna di PlayStation 5 è costituita da un SSD di poco più di 800GB, quindi è chiaro che, con l’avvento di titoli next-gen sempre più possenti, quella taglia inizierà a star stretta a molte persone.

Per fortuna, i videogiocatori possono contare su hard disk esterni per parcheggiare i propri titoli PS5 o giocare direttamente quelli PS4. Tuttavia, nel pieno spirito di nuova generazione, la console Sony può accogliere anche SSD NVMe esterni, per potenziare la propria capacità di memoria.

Può farlo…ma non ancora. La feature non è ancora supportata dall’attuale firmware di Sony e bisognerà aspettare un po’, prima di poter utilizzare le memorie rapide.

Nel pieno spirito dell’analisi e della sperimentazione, i ragazzi di Digital Foundry hanno voluto provare a scoprire cosa succede ad usare un SSD NVMe su PlayStation 5, nonostante non siano ancora supportati.

Il risultato è visibile qui di seguito, ma in sostanza? La console non parte.

Per essere precisi, si tratta di un sistema di sicurezza implementato da Sony, per evitare l’inserimento di memorie esterne che possano danneggiare console e sistema, prima del tempo stabilito.

Xbox Series X/S hanno adottato, per l’espansione della memoria, delle memory card proprietarie con un SSD da 1TB, ma Sony ha rinunciato a tale formato, optando per un generico slot M.2 interno. Da questo punto di vista, è comprensibile come Sony voglia preparare adeguatamente il sistema, per accogliere le memorie compatibili ed evitare potenziali danni.

Il supporto alle memorie SSD NVMe è solo una delle feature promesse, ma ancora mancanti su PS5: fra quelle ancora mancanti, possiamo sicuramente citare il VRR, presente invece sulla console della concorrenza. Bisognerà aspettare i prossimi aggiornamenti di sistema, per scoprire quale di queste novità verrà introdotta per prima.

Fonte: DigitalFoundry

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