Reinhardt è l’esempio più evidente di come il PvP di Overwatch 2 vuole proporre delle novità davvero importanti, capaci di dare vita a elementi che per i giocatori possano rappresentare la realizzazione di comportamenti naturali e assolutamente spontanei.

In questo senso il team di Overwatch 2 ha discusso di diversi aspetti a partire dal feeling delle armi, dalla loro capacità di trasmettere per esempio il fatto che le munizioni stanno per terminare. Ma questo è davvero solo l’inizio, solo un elemento che scalfisce a malapena la superficie di una serie di cambiamenti molto più radicali.

La volontà è quella di proporre una esperienza diversa e nuova. C’è spazio per la presenza di abilità passive di ruolo con, ad esempio, gli eroi damage che hanno un bonus alla velocità, o gli healer che curano automaticamente gli alleati dopo un certo periodo di tempo in cui non subiscono danni.

Ma torniamo a Reinhardt. Il colosso armato di martello è solo uno degli esempi del modo in cui Blizzard vuole modificare i tank rendendoli combattenti più attivi e presenti in mischia piuttosto che solamente dei difensori spesso molto statici di altri eroi. Reinhardt nella build attuale di Overwatch 2 può scagliare due dardi di fuoco prima di far partire il cooldown dell’abilità e inoltre la carica può essere interrotta ed essere direzionata con molta più facilità.

Sono cambiamenti che potrebbero essere modificati ancora parecchio ma che vogliono assecondare la sensazione di avere tra le mani un eroe super aggressivo e possente.

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