Noah Schnapp, l’interprete di Will Byers in Stranger Things, è stato accusato di ripetere più volte un termine offensivo in un video virale, ma il ragazzo ha negato spiegando l’accaduto.

Noah Schnapp di Stranger Things protagonista di un video diventato ormai virale dove sembrerebbe pronunciare ripetutamente un termine razzista, ma l’attore è ricorso ai social per spiegare la situazione e scusarsi con i fan.

Il quindicenne interprete di Will Byers nel popolare show di Netflix avrebbe fatto più volte uso della N-word cantando il brano Freaky Friday di Lil’ Dicky e Chris Brown, come si dovrebbe evincere dal filmato riportato anche dal Daily Mail (che però presenta un sonoro “bip” ogni volta che la parola verrebbe menzionata).

Schnapp, anche a seguito della campagna #NoahSchanppIsOverParty nata su Twitter dopo la diffusione del video, ha pubblicato un post in cui negava di aver mai usato il termine, e di averlo invece sostituito con la parola “neighbor” (“vicino di casa”), come parrebbe essere il caso da quest’altra versione del filmato che si trova su YouTube.

Ciao ragazzi, di recente è ricomparso online un video risalente alla scorsa estate di me canto una canzone e ripeto la parola ‘neighbor’ al posto della N-word. Non utilizzerei mai la N-word, non l’ho mai usata in vita mia, e ciò che abbiamo fatto io e i miei amici è stato dire invece ‘neighbor’ al posto di quella parola. Spero possiate capire che non potrei mai nemmeno pensare di fare una cosa del genere, e i miei amici non posterebbero mai un video del genere, o mi sosterrebbero, se mi mettessi a fare una cosa simile senza esitazione” si legge nella sua storia Instagram “Mi scuso per aver utilizzato una parola sostitutiva. Non spetta a me usarne una, e avrei dovuto semplicemente tenere la bocca chiusa. Capisco come possa essere stato inteso come offensivo e mi spiace davvero“.

Noah Schnapp Stranger Things

Questa, tuttavia, non è la prima disavventura dell’attore sui social, poiché qualche settimana fa il suo account avrebbe generato contenuti razzisti e legati a intenzioni suicide, rivelatesi in seguito frutto di hackeraggio, come ha dichiarato poi Noah Schnapp su Twitter.

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