Sostegno al Partito Comunista Cinese che viola sistematicamente i diritti umani delle minoranze, una protagonista schierata apertamente a favore della polizia contro i manifestanti di Hong Kong, ecco i motivi per cui il boicottaggio a Mulan si espande.

Sono tanti i motivi di discordia intorno a Mulan, live action Disney disponibile a pagamento su Disney+ che, oltre a dividere la critica sulla qualità e sulla scelta dell’uscita in streaming a pagamento, è oggetto di un boicottaggio per motivi politici.

Mulan 4

Mulan: Yifei Liu una scena di battaglia

Sono due le questioni politiche legate alla Cina che hanno fatto finire Mulan nell’occhio del ciclone: il trattamento riservato ai Mussulmani Uyghur nella regione cinese dello Xinjiang, dove è stata girata parte del film, e la soppressione della libertà e dei diritti umani a Hong Kong.

Come ha fatto notare la scrittrice Jeanette Ng in un tweet lunedì scorso, nei credits di Mulan compare un “ringraziamento speciale” al Publicity Department of CPC Xinjiang Uyghur Autonomous Region Committee, ala della propaganda del Partito Comunista cinese nello Xianjang, dove si stima che oltre un milione di mussulmani Uyghur siano stati inviati nei campi di rieducazione. Con la scusa di combattere il separatismo e il fondamentalismo religioso, il Partito Comunista Cinese li ha costretti nei campi dove sono obbligati a compiere lavori manuali sottopagati e a imparare il mandarino.

Nei credits di Mulan si ringrazia anche l’Ufficio di Publica Sicurezza di Turpan, municipalità nello Xinjiang, sanzionato dagli Stati Uniti lo scorso ottobre per violazione dei diritti umani. Per molti il sostegno al film Mulan è un implicita complicità a tali violazioni dei diritti umani.

L’altra questione scottante riguarda la protagonista di Mulan, Yifei Liu, che qualche settimana fa si è schierata apertamente a favore della polizia impegnata a reprimere le manifestazioni a Hong Kong dichiarando su Weibo: “Io sostengo la polizia di Hong Kong. Potete attaccarmi tutti. Che vergogna per Hong Kong”.

L’attivista e politico di Hong Kong Joshua Wong ha fatto seguito ai commenti di Yifei Liu invocando il boicottaggio a Mulan con un tweet in cui invita “tutti coloro che credono nei diritti umani a #BoycottMulan.” Il tweet ha avuto oltre 27.000 retweet. Qui trovate la nostra recensione di Mulan.

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