Nel suo ultimo libro, Michael J. Fox ha parlato della malattia, della scelta di ritirarsi dal cinema e dei problemi di memoria correlati al morbo di Parkinson.

Il mio tempo da attore è ormai passato” si legge tra le pagine del nuovo libro di Michael J. Fox, in cui l’interprete di Ritorno al Futuro parla del ritiro dal cinema e dei problemi di memoria affrontati nel corso degli anni a causa del morbo di Parkinson.

Sospesi Nel Tempo

Michael J. Fox in Sospesi nel tempo

Sono trascorsi pochi giorni da quando Michael J. Fox ha raccontato a cuore aperto quello che lui stesso ha definito il “momento più buio” della sua vita. L’attore si trovava in cucina quando è caduto e si è rotto un braccio, rimanendo lì a terra mentre attendeva l’arrivo dell’ambulanza. Adesso, attraverso le pagine del suo libro, emergono ulteriori dettagli riguardo il passato ed il presente della star di Ritorno al futuro, affetto da ormai trent’anni dal morbo di Parkinson.

Veniamo quindi a scoprire che il medico che nel 1991 gli diagnosticò la malattia gli disse che sarebbe stato fortunato se fosse riuscito a lavorare ancora per altri 10 anni. Ovviamente le cose sono andate meglio del previsto e, nei 30 anni a seguire, J. Fox è riuscito a conquistare addirittura otto nomination agli Emmy, vincendone anche uno 2009. Ora, a distanza di tempo, l’attore ha scelto però di approfittare del suo libro, No Time Like the Future: An Optimist Considers Mortality, per ammettere a se stesso e ai suoi fan che la sua carriera come attore sta giungendo al termine. “C’è un tempo per tutto, ed il mio tempo da dedicare ad una giornata lavorativa di dodici ore e alla memorizzazione di sette pagine di dialoghi fa ormai parte del passato per me” ha scritto Fox, aggiungendo: “Almeno per il momento… entro in un secondo ritiro. Potrebbe cambiare, perché tutto cambia. Ma se questa deve essere la fine della mia carriera di attore, lascio che sia così“.

Ritorno al futuro 2: Michale J. Fox con l'hoverboard

Ritorno al futuro 2: Michale J. Fox con l’hoverboard

L’attore ha poi affrontato nello specifico il tema della malattia, descrivendo la sua lotta contro il Parkinson, in termini di movimento fisico, come una “negoziazione nella mia mente tra Donald Trump e Nancy Pelosi“. Fox ha poi raccontato che, come molti malati di Parkinson, ha iniziato a notare cambiamenti cognitivi, tra cui perdita di memoria, confusione, deliri e demenza. Ha quindi ripensato a quando cercava le chiavi della macchina prima di ricordarsi che non poteva più guidare, oppure a quando scambiava una delle sue figlie gemelle per l’altra o chiedeva “Cosa ne pensi?” ad una persona alla sua sinistra che in realtà non c’era.

Per quanto riguarda la sua caduta in cucina, Fox ha ricordato che l’incidente accadde proprio il giorno in cui avrebbe dovuto filmare un cameo nel film prodotto da Spike Lee, See You Yesterday. Nei mesi a seguire, dovette sottoporsi ad un intervento chirurgico complicato per rimuovere un tumore dalla colonna vertebrale (non correlato al Parkinson). Netflix, in quell’occasione, finanziò un giorno in più di riprese per tornare sul set circa sei mesi dopo, rimontando il cast e la troupe e completando tardivamente la scena di Fox.

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