Ecco le curiose scelte artistiche che hanno reso L’implacabile il più strano ed eccentrico adattamento dall’opera di Stephen King.

L’implacabile è considerato l’adattamento più strano tra tutte le opere ispirate ai romanzi di Stephen King per molteplici ragioni. Il film interpretato da Arnold Schwarzenegger è un vero e proprio action movie pieno di inseguimenti ed esplosioni, decisamente fuori dal canone kinghiano.

L Implacabile

L’Implacabile: Arnold Schwarzenegger in una scena del film

L’implacabile è uscito nel 1987, lo stesso anno di Predator. Entrambi i film vedono protagonista Arnold Schwarzenegger, astro nascente dell’action movie. Ma mentre Predator è un film decisamente serio, L’implacabile è eccessivo e camp, come sottolinea l’analisi di Keith Deininger su Screenrant, evidenziando quanto sia curiosa la scelta del regista Paul Michael Glaser di stravolgere il mood cupo e drammatico del romanzo distopico di Stephen King, vista anche la prova drammatica fornita da Schwarzenegger in Predator.

L’uomo in fuga (titolo originale The Running Man) è un romanzo di fantascienza scritto da Stephen King e pubblicato con lo pseudonimo di Richard Bachman nel 1982. Per King, la scelta di celarsi dietro un’identità fittizia, gli permette di sperimentare nuovi generi e temi nei panni del nichilista Bachman. Una netta sterzata nei toni e atmosfere arriva, però, cinque anni dopo con l’adattamento cinematografico che vede Arnold Schwarzenegger nei panni di Ben Richards, uomo innocente condannato per un crimine mai commesso costretto a partecipare a un contest in stile scontro tra gladiatori. Richards potrebbe tornare libero sconfiggendo una serie di pericolosi rivali in una sorta di scontro alla Mortal Kombat. Nel romanzo, Richards è un genitore disperato che accetta di partecipare al contest The Running Man per ottenere la medicina necessaria a curare la figlia malata. Nel film, Schwarzy interpreta un muscoloso detenuto, personaggio opposto all’originale.

Il film vede Richard partecipare a quello che sembra un reality show ante litteram condotto da un presentatore di nome Damon Killian che sorride e ammicca al pubblico o reagisce in modo enfatico ogni volta che Richards rischia di essere bruciato vivo o diviso a metà. I nemici che il combattente affronta sono figuri mascherati dagli improbabili nomi di Dynamo, Fireball e Captain Freedom. Nel libro, invece, i contendenti sono tutti cittadini normali che accettano di rischiare la vita o di uccidere perché hanno bisogno di soldi.

Un altro curioso aspetto del film riguarda l’introduzione di una storia d’amore tra Arnold Schwarzenegger e Amber Mendez (María Conchita Alonso), una donna che scopre come il gioco sia spesso truccato e i contendenti vengano sempre uccisi. Amber viene mandata sul campo di battaglia a morire, ma fa coppia con Richards per sconfiggere i rivali fino ad arrivare a minacciare il conduttore dello show rivelando la verità al pubblico. Ovviamente il personaggio di Amber è assente dal romanzo di Stephen King ed è un elemento in più nel film per donare un tocco di romanticismo in perfetto stile anni ’80.

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