Sogni, timidezza e uno stile unico. Queste sono le parole chiave che hanno portato alla nascita di Lillia, il nuovo campione di League of Legends. Riot Games (creatore anche di Valorant) ci ha permesso di scoprire in anteprima tutte le novità in arrivo nel suo MOBA. Ora, possiamo condividere tutti i dettagli sul nuovo personaggio, compreso il suo background narrativo, la storia della sua creazione e le sue abilità.

League of Legends: tutto su Lillia

Lillia è una cerbiatta, figlia della Madre Albero, la quale si nuove dei sogni degli estranei. Lillia ha sempre vissuto da sola in una foresta magica e, sopo che la madre si è ammalata, è partita alla ricerca di persone da far addormentare con i propri poteri per raccoglierne i sogni e nutrire la madre. Lillia è timida, imbranata e insicura, ma anche altruista. In che modo è nato un personaggio così particolare? Ecco la storia della creazione di Lillia.

Come è nata Lillia

Lillia ha un forte legame con i sogni: li ama, a dirla tutta. Ma non solo perché sono sogni“, spiega lo scrittore narrativo senior David “Interlocutioner” Slagle al lavoro su League of Legends. “Li ama per quello che rappresentano: un intero mondo pieno di persone che racchiudono una magia meravigliosa dentro di sé. Anche se se ne dimenticano. E la nascondono. Quando Lillia se ne accorge, non vuole solo salvare Madre Albero: vuole aiutare le persone a ritrovare la magia che hanno dentro.

Lillia stessa è un sogno, nato da un albero magico di Ionia. L’Albero Madre raccoglie i sogni all’interno dei propri fiori e, quando sbocciano, rilasciano una magia che nutre l’intera foresta. Una notte, però, anche l’Albero fa un sogno e uno dei boccioli cade a terra, trasformandosi in Lillia.

Creare un campione basato sui sogni, però, non era affatto semplice. Il team, infatti, è passato attraverso molteplici iterazioni del personaggio e delle sue abilità. Inizialmente, infatti, Lillia doveva essere un campione da giungla che cambia forma in base a un timer. Sono quindi state create molteplici versioni del personaggio, tutte caratterizzate da una “modalità” positiva e una più aggressiva e oscura. Tra i vari concept c’era anche una cerbiatta e, infine, si è optato per lei, vista la sua particolarità.

Si trattava però solo di un primo passo. Inizialmente Lillia doveva cambiare le stagioni a seconda del proprio umore, ma l’idea è stata scartata perché poco praticabile. Si è pensato a Fisico vs Spirituale, Giorno vs Notte, ma nulla funzionava veramente all’interno della Landa degli evocatori di League of Legends, sopratutto in termini di gameplay.

Infine, giorno e notte si sono trasformati in sogno e incubo. Lillia è quindi diventata un picchiatore da squadra (sogni) o un’assassina (incubi), cambiando ogni cinque minuti in modo automatico. In tale modo, speravano gli sviluppatori, i giocatori avrebbero cambiato lo stile di gioco in base a Lillia, raggruppandosi quando era un picchiatore o separandosi quando era un’assassina. Un’idea interessante che, però, è stata abbandonata: perché? Perché non piaceva ai giocatori.

“Dopo il primo playtest, abbiamo ricevuto un sacco di feedback e ai giocatori proprio non piaceva,” ricorda Riot Maxw3ll. “Stavo cercando di dare un alto impatto strategico al cambiamento di forma, ma di rendere allo stesso tempo semplici le meccaniche. E credo che il prezzo per far funzionare entrambi questi aspetti fosse troppo alto. Il risultato era un kit che non piaceva ai giocatori e così abbiamo dovuto ricominciare da capo.”

Si è quindi mantenuto l’aspetto da cerbiatta e si è cercato di dare un’identità precisa al suo essere “carina”, senza creare qualcosa di simile a campioni già esistenti. Si è quindi arrivati alla timidezza. Colpi in fiore di Lillia applica una passiva che applica un buff alla velocità di movimento cumulabile che decresce nel tempo. Questo favorisce uno stile di gameplay toccata e fuga che permette a Lillia di arrivare, colpire i nemici e sgattaiolare via chiedendo scusa mentre si allontana.

League of Legends Lillia

Inoltre, per non rischiare di renderla troppo simile a un altro campione di League of Legends, Hecarim, hanno lavorato molto sulle animazioni, sullo stile, le dimensioni e i colori. I suoi movimenti sono basati sopratutto sulle antilopi dette “saltanti”: queste fanno una specie di saltello che gli studiosi chiamano “pronking”, usato come fonte di ispirazione per le animazioni di Lillia.

Riot ha ovviamente lavorato molto anche sul sonoro: essendo dolce e delicata, al pari di altri campioni dalla natura fatata di League of Legends, Lillia rischiava di essere considerata solo come una nuova fatina. Si tratta però di un’entità dei sogni e, per farlo capire, il sound designer Darren “Riot DummerWitz” ha deciso di usare come fonte per gli effetti sonori di Lillia dei…

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