Il ben noto Katsuhiro Harada, responsabile di uno dei picchiaduro di punta di Bandai Namco, Tekken, ha aperto un bar a Tokyo, in una location segreta che non ha ancora divulgato pubblicamente.

Questo perché, al momento, il bar non è altro che il palcoscenico di un suo nuovo progetto: un talk-show nel quale intervisterà alcune importanti eminenze dell’industria videoludica.

Il primo episodio di Harada’s Bar, questo il nome dello show, è disponibile su Youtube e potete vederlo qui di seguito. L’ospite dell’episodio pilota è, guardacaso, una persona decisamente importante: si tratta di Ken Kutaragi, il fondatore di PlayStation.

Più che una vera e propria intervista formale, possiamo dire che si trattava di una vera e propria chiacchierata fra vecchi amici: Harada ha ricordato, insieme all’ex-boss PlayStation, gli albori della sua carriera, incluso lo sviluppo di Tekken come esclusiva di lancio per PSX, raccontando un divertentissimo retroscena:

A proposito di quello, mi ricordo una storia divertente che ha fatto ridere tutti. Abbiamo lavorato esclusivamente con PlayStation per molto tempo, per questo pensavo che fosse consuetudine che quando un progetto viene completato, il presidente di un first-party ti viene a trovare con una confezione di sakè. Poi, dopo 21 anni, abbiamo lanciato Tekken su un’altra piattaforma per la prima volta, su Xbox 360 nel 2009…e quando abbiamo completato il progetto, mi sono chiesto perché Microsoft non è venuta con una scatola di sake. Sono andato a chiederglielo e mi hanno risposto ‘Non è affatto una cosa comune, assolutamente!’.“.

Anche Kutaragi ha approfittato della chiacchierata a tema “alcolica” del suo amico, per svelare un piccolo dettaglio ignoto a molti: a quanto pare, l’ex-presidente PlayStation aveva deciso di costruire la sede giapponese lontana da quella Sony…perché vicino al quartier generale della compagnia non c’erano zone dove si poteva bere.

Gli uffici principali di Sony erano a Shinagawa in quel periodo, ma non c’era assolutamente nulla di interessante di notte in quella zona…c’erano un paio di posti dove si poteva bere, ma chiudevano alle 20. Volevamo parlare con diversi creativi e compagnie videoludiche riguardo le nostre aspirazioni, quindi abbiamo deciso di spostarci in una zona più attiva della città. Ad ogni evento PlayStation, creavamo delle bottiglie personalizzate di vino o liquore e le donavamo.“.

Naturalmente, il video ha toccato anche delle note più serie, con Kutaragi che ha raccontato della sua attuale carriera nell’industria della robotica, come CEO del gruppo Ascent Robotics, una startup che punta a rendere gli automi più economici ed efficienti, affinché possano affiancare i lavoratori umani nelle fabbriche e nei centri logistici.

Non sappiamo chi altri verrà intervistato nei prossimi episodi di Harada’s Bar, ma non vediamo l’ora di scoprire altri retroscena e segreti dell’industria videoludica giapponese.

In ogni caso, state tranquilli: Harada ha dichiarato che, in futuro, renderà noto il nome e la posizione del bar, affinché possa essere frequentato anche da clienti regolari.

Fonte: VideoGameChronicles

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