Il videogioco negli ultimi due decenni ha attraversato vari momenti di forte crescita che, nella maggior parte dei casi, hanno interessato le esperienze prevalentemente incentrate sul racconto e mosse da un comparto tecnico capace di mettere in risalto l’aspetto cinematografico. Dai tempi del primo Metal Gear Solid di cose ne sono cambiate tante, ed oggi vogliamo raccontarvi i giochi che, nell’ultimo periodo, hanno saputo dimostrare al meglio le conquiste fatte. Mettevi comodi e seguiteci in questo viaggio.

I migliori giochi narrativi e cinematografici

Red Dead Redemption 2

Foto generiche

Quando penso alle narrazioni dal forte impatto e coinvolgimento emotivo mi viene subito in mente Red Dead Redemption 2. L’avventura prequel con protagonista Arthur Morgan è una delle esperienze più umane e narrativamente dense che il videogioco, inteso come medium, abbia mai incontrato. Può sembrare un’enorme esagerazione, me ne rendo conto, eppure è proprio questo ciò che penserete mentre i titoli di coda scorreranno davanti ai vostri occhi. A stupire non è tanto l’utilizzo efficace della regia o lo strabiliante comparto tecnico. No, sono i personaggi o meglio le persone che incontreremo durante il nostro lungo cammino. Perché sì, più che con dei personaggi in Red Dead Redemption 2 avremo a che fare con delle persone difficili da comprendere, diretta conseguenza del voler rappresentarle quanto più credibili possibili. Questi uomini e queste donne oltre a stupire per la loro estrema diversificazione, legheranno molto con voi, ma mai quanto Arthur Morgan, il protagonista principale del racconto. Chi ha giocato il primo Red Dead Redemption è, per forza di cose, rimasto legato a John Marston. Impossibile dire il contrario, non mentite. Dunque spiazza, perlomeno sulle prime, ritrovarsi al comando di un nuovo volto – sì, proprio non ci riesco a definirli personaggi – ma ci si abitua e, in maniera del tutto inaspettata, si finisce per apprezzarlo ancora di più. Arthur, infatti, ti rimane proprio dentro, e l’incredibile colpo di scena che lo interessa più da vicino è da intendere come una fucilata brutale e in pieno petto. Non è da meno il resto della banda: probabilmente vi affezzionerete a tutti quanti, soprattutto durante quei meravigliosi momenti da focolare domestico che tanto mi hanno ricordato la letteratura italiana, in particolare Pascoli e Verga. Come non citare, poi, un gameplay sicuramente non perfetto ma studiato a tavolino per l’esperienza, supportando a dovere il comparto narrativo. Certo, non aspettatevi un’ampia liberta negli approcci, perlomeno durante le missioni che portano avanti il racconto, poiché e va detto: Red Dead Redemption 2 al di fuori della narrazione è un titolo estremamente libero, capace di concedere ampio respiro al giocatore e di stupire con numerosi incontri sempre interessanti e particolari.

Un must have assoluto per tutti gli amanti di belle storie.

» Clicca qui per acquistare Red Dead Redemption 2 in versione PlayStation 4
» Clicca qui per acquistare Red Dead Redemption 2 in versione Xbox One


The Last of Us Part II

Foto generiche

Seguito del gioco che mandò in pensione PlayStation 3 in grande stile, The Last of Us Part II (QUI la nostra recensione) esce con il medesimo obiettivo, nonostante l’ultimo arrivato in casa PlayStation sia stato l’ottimo Ghost of Tsushima.

Questo secondo atto ci mette nei panni di Ellie, e lo fa con un gameplay che, pur non allontanandosi troppo dallo schema del primo capitolo, riesce a sorprendere a più riprese: innanzitutto il sistema di animazioni, motion matching, rende il controllo del personaggio vario, fluido e bellissimo da guardare; i movimenti sono sempre reattivi e riescono ad incantare letteralmente l’utente. Non è da meno il lavoro svolto sulle fasi stealth – menzione d’onore per l’ottima reattività dei nemici – e sullo straordinario level design, talmente eccelso in alcuni punti da far desiderare ai giocatori una modalità multiplayer, la quale potrebbe presto arrivare, magari in vista dell’uscita della nuova console.

Ma comparto tecnico e gameplay a parte, The Last of Us Part II è prima di tutto un’esperienza fortemente incentrata sul racconto, motivo per cui abbiamo deciso che meritasse un posto in questo nostro articolo. Addentrarci nelle vicende avrebbe poco senso e rischieremmo di rovinarvi la sorpresa, ma vi basti sapere che se cercate un gioco scritto con cura e capace anche di giocare con lo spettatore e con i suoi principi etici e morali, non dovete andare oltre. Quello che vi aspetta è un viaggio talmente profondo che, con molte probabilità, non vi scrollerete più di dosso. Da acquistare ad occhi chiusi.

» Clicca qui per acquistare The Last of Us Part II


Quantum Break

Foto generiche

Quantum Break, di Remedy, non è nemmeno lontanamente un gioco perfetto, ma la sua natura di titolo incentrato pesantemente sulla componente narrativa, lo fa entrare di diretto in…

[…]Leggi di più su www.tomshw.it

Rispondi