Nelle scorse settimane abbiamo avuto l’opportunità di provare approfonditamente una build quasi definitiva di Hitman 3, ossia di quello che è molto probabilmente il titolo più atteso di questo primo mese del 2021. Un terzo capitolo che promette di tirare le fila della trilogia iniziata nel 2016 e che tanto ha saputo raccogliere gli allori di pubblico e critica specializzata nel corso del tempo. Ammaliati dall’indubbia qualità dei precedenti episodi e incuriositi dalle novità di quest’ultimo appuntamento con l’Agente 47, ci siamo quindi immersi nelle prime missioni di gioco e nell’oceano di possibilità offerti da Hitman 3. Un viaggio che siamo ora finalmente pronti a raccontarvi in anteprima, in attesa della recensione definitiva che arriverà nelle prossime settimane. Hitman 3 che, vale la pena ricordarlo, uscirà su Xbox One, Xbox Series, PS4, PS5, PC e Google Stadia il prossimo 20 gennaio.

Abbiamo provato il gioco con il seguente PC:

Hitman 3 e non solo

La prima cosa che balza all’occhio una volta avviato Hitman 3 è di come si tratti di un’esperienza enciclopedica, omnicomprensiva come poche altre opere sul commercio. Nel terzo capitolo del reboot della celebre saga potremo infatti non solo avventurarci nell’ultimo set di missioni, qui tutte disponibili al lancio e non più rilasciate in forma episodica, ma anche in quelle dei primi episodi, per un totale di oltre 20 location differenti. A rendere il tutto ancor più interessante è poi il fatto che le campagne dei primi due capitoli non sono solo presenti in Hitman 3 nella loro completezza, ma sono state anche riviste con un impianto tecnico migliorato e con tutte le aggiunte al gameplay introdotte dal terzo episodio. Un piatto, insomma, oltremodo corposo e l’occasione perfetta non solo per tutti coloro che vogliono approcciarsi per la prima volta a questa trilogia, ma anche per tutti quelli che già hanno giocato la serie e sono alla ricerca di nuovi metodi per affrontare le diverse location. Sotto tale aspetto, solo che applausi per IO Interactive.

Hitman 3

Nell corso della nostra prova non abbiamo in ogni caso potuto testare con mano tutte e 6 le nuove missioni di Hitman 3, ma solo le prime due, ambientate rispettivamente nei piani alti di un lussuoso grattacielo di Dubai e in un enorme villa di campagna a Dartmoor. Due location drasticamente differenti, accumunate però dal vastissimo arbitrio lasciato in mano al giocatore. In ognuna di esse potremo infatti avvicinarci ai nostri obiettivi con un largo ventaglio di scelta, che va dall’intrusione a mano armata fino ad arrivare a un assassino il più silente possibile, passando per tutta una serie delle più svariate alternative. A venire in soccorso dei neofiti, o di tutti coloro che vogliono un’esperienza più guidata, possiamo poi trovare le cosiddette storie della missione, che ci permetteranno di giungere ai nostri obiettivi seguendo una serie di indicazioni che ci guideranno passo passo. Il tutto, ovviamente, disattivabile per chi ama un’esperienza il più realistica possibile.

Hitman 3

Pad o tastiera alla mano il feedback è quello di sempre e riesce a entusiasmare grazie all’incredibile varietà di strade che ci si pareranno dinnanzi. Travestimenti, gadget, distrazioni e molto altro ancora: qualsivoglia sia il nostro modo di affrontare una location, Hitman 3 ci verrà incontro, aprendoci la via in tutta una serie di parchi giochi dell’assassinio a nostra completa disposizione. Anche seguendo la medesima modalità d’azione, che sia il seguire qualche particolare missione storia o altro, avremo infatti innumerevoli vie per raggiungere il nostro obiettivo e ripetere una partita identica alla precedente sarà molto ma molto difficile. Insomma, da quello che è emerso da questa prova la natura sandbox del titolo sembra essere stata ulteriormente arricchita e raffinata, riuscendo a raggiungere livelli decisamente notevoli.

Tante gradite novità

Ma, tolte le novità in quanto a quest e location, quali sono le novità introdotte in questo terzo capitolo? Una delle più interessanti è quella relativa alle scorciatoie, ossia delle strade alternative che potremo sbloccare per le partite successive. Per capirci meglio, ci è capitato la prima volta che ci siamo gettati nella missione di Dubai di imbatterci in una scala bloccata dall’alto, che abbiamo fatto scendere verso la fine della partita. Quando abbiamo deciso di riprovare la stessa missione, per tentare un nuovo approccio – cosa che consigliamo caldamente a chiunque vorrà acquistare il titolo -, abbiamo trovato la scala già pronta all’uso, grazie alla nostra azione precedente. Una nuova meccanica che riesce a rendere ancor più varie le diverse run della singola missione e concorre fortemente ad aumentare la rigiocabilità del titolo.

In Hitman 3, inoltre, non potevano poi mancare nuovi gadget, come a esempio lo smartphone. Con esso l’Agente 47, oltre a potersi cimentare con una sorta di photo mode, potrà sbloccare varie serrature elettroniche e raccogliere informazioni in giro, come a esempio da un libro trovato in una scena del crimine. Si tratta di un’aggiunta intrigante, anche se per quanto abbiamo potuto provare non eccessivamente sviluppata.

Hitman 3

Il sistema di progressione e di rating delle prestazioni del singolo giocatore è infine stato potenziato di molto, riuscendo ora a restituire un feedback migliore e un numero maggiore di informazioni su quello che è stato lo stile di gioco del giocatore durante la missione. Anche in questo caso si tratta di un’ottima notizia per gli amanti del completismo e per tutti coloro che amano rigiocare più e più volte la stessa location per assaporarne ogni singola sfumatura e possibilità.

Per quanto riguarda il lato tecnico, IO Interactive è come sempre una garanzia. Giocato con dettagli Ultra su PC, Hitman 3 è infatti decisamente bello da vedere e riesce a regalare degli scorci niente male. L’attico…

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