Daniel Radcliffe, l’attore protagonista della saga di Harry Potter, ha rivelato che secondo lui la sua recitazione nell’iconico franchise del mondo magico fosse imbarazzante.
La serie di otto film di Harry Potter si è ufficialmente conclusa nel 2011 e da allora i fan hanno continuato a mantenere la loro devozione a quella che è diventata una delle più grandi saghe di intrattenimento al mondo, chiedendo anche un seguito. A questa richiesta avrebbe risposto HBO: sembrerebbe, infatti, che l’emittente televisiva avrebbe in programma uno show sulla saga.
Harry Potter non ha solo aperto la strada verso la recitazione a diversi giovani attori (alcuni li ritroveremo addirittura nella terza stagione di Sex Education, distribuita da Netflix), ma anche i libri sono stati strumento per molti giovani, fra cui l’attrice Anya Taylor-Joy, protagonista de La Regina degli Scacchi, per imparare la lingua inglese.

Radcliffe aveva solo 12 anni quando è stato scelto per interpretare il ruolo principale della saga fantasy, e sebbene non sia una notizia particolarmente conosciuta, i suoi genitori hanno quasi rifiutato l’opportunità. La preoccupazione era che avrebbe richiesto il trasferimento da Londra a Los Angeles, e l’idea sembrava troppo dirompente per Radcliffe in così giovane età. Per fortuna, è stato negoziato un compromesso in cui i genitori e il giovane attore avevano accettato un contratto di due film, con la produzione limitata all’interno del Regno Unito. Il successivo successo di quei film ha chiarito che il personaggio di Harry Potter fosse destinato a sfondare, e a quel punto Radcliffe non avrebbe potuto più rinunciare. Nel corso della serie di otto film, i fan hanno visto l’attore crescere e mostrare una quantità significativa di talento. Anche ora, anni dopo l’ultimo film della serie, è chiaro che Radcliffe sia stata una scelta eccellente per interpretare il protagonista, cosa che pochissimi fan della serie contesterebbero.

Daniel Radcliffe e l’imbarazzo per la sua interpretazione in Harry Potter

Ma mentre la fan base di Daniel Radcliffe è sicura di poter difendere la star 31enne da qualsiasi lamentela riguardo la sua recitazione, è l’attore stesso a essere sorprendentemente critico nei propri confronti sul lavoro svolto negli otto film.
In un’intervista rilasciata recentemente al magazine Empire, Daniel Radcliffe ha affermato che mentre è “incredibilmente grato” per l’esperienza di aver interpretato il giovane mago, è anche “profondamente imbarazzato” da alcune sue performance durante la serie:

È difficile distinguere il mio rapporto con Harry dal mio rapporto con i film nel loro insieme. Sono incredibilmente grato per l’esperienza. Mi ha mostrato cosa voglio fare per il resto della mia vita. A scoprire presto cosa ami si è davvero fortunati. Sono profondamente imbarazzato riguardo una parte della mia recitazione, ovviamente, ma sì, è come chiedere “come ti senti riguardo alla tua adolescenza?” Ci sono così tante cose che è quasi impossibile individuare una sola sensazione.

Anche da un punto di vista critico, è difficile trovare molto di sbagliato nelle prestazioni di Radcliffe, anche nei primi anni.
Di solito non ci si aspetta che gli attori bambini forniscano performance degne di Oscar, anche se negli anni è accaduto. Ma considerando la profondità del materiale con cui Radcliffe ha avuto a che fare fin dalla tenera età, è improbabile che qualsiasi lamentela sul franchise di Harry Potter si concentri sulla sua recitazione. Nella sua carriera post-Potter, l’attore ha mostrato più volte le sue capacità di recitazione, interpretando ruoli che sfidano qualsiasi tipo di casting e spesso hanno implicato il ritratto di persone della vita reale.

Quando si considera la cronologia della carriera di Radcliffe, tuttavia, è comprensibile il motivo per cui si possa sentire in imbarazzo per alcuni dei suoi anni trascorsi nel ruolo di Harry Potter.
È passato così tanto tempo da quel primo film della saga a dove troviamo Radcliffe oggi, che è facile dimenticare come il mondo lo abbia visto crescere come persona e come attore. Guardare indietro al suo passato ora non è sempre facile, così come non è facile per molte persone guardare indietro ai propri anni formativi. Questo non vuol dire che gli anni del piccolo maghetto siano qualcosa di cui essere imbarazzati, solo che è una sfida vedere come il tempo cambia tutto.

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