Avete mai affrontato un livello particolarmente difficile? Morendo ogni volta nello stesso punto fino a perdere le staffe, lanciando il controller dalla finestra all’ennesimo game over e rinunciando alla sfida perché troppo frustrante? Beh, potete serrare la finestra e anche tirare le tende, perché in Ghostrunner la schermata di game over non è che una scusa per fare un altro giro sulla giostra.

Quando abbiamo provato Ghostrunner per la prima volta abbiamo capito subito che non era un gioco fatto per i deboli di cuore, con le sue vertiginose altezze e le adrenaliniche sfide che ci presentava davanti. Ma quando l’abbiamo potuto giocare nella sua interezza…ne abbiamo avuto l’assoluta conferma.

Ghostrunner 1

Ghostrunner è un gioco ad alta velocità, con una grande passione nelle cose che racconta e nel come le presenta, che non perde tempo in chiacchere, e ci butta nell’azione dal suo primo istante fino all’ultimo. Un vero e proprio “Turbo Killer”.

I punti focali che rendono questo gioco unico nel suo genere sono molti. Partendo da un’ottima combinazione di grafica spettacolare e comparto artistico, che cattura alla perfezione il significato di cyberpunk, e passando per la sensazionale colonna sonora new retrowave-darksynth prodotta dal grande artista synthwave Daniel Deluxe.

A questo va aggiunta anche una trama coinvolgente e ben implementata nel mondo di gioco. La presenza di un Instant Quick Restart (al premere di un solo pulsante) rende inoltre la marcata difficoltà di questo gioco non frustrante, lasciando l’adeguato spazio di manovra per fare pratica col trial and error.

E in ultimo non va dimenticata la grande personalizzazione delle abilità del personaggio, per creare build che cambiano lo stile di gioco, e con cui è molto divertente sperimentare nuove forme.

L’insieme di tutti questi punti rendono Ghostrunner un gioco estremamente ambizioso, ma che non vende aria fritta.

Ghostrunner 2

La trama ha un focus primario durante il playthrough, rimanendo oscura e misteriosa ma per nulla difficile da seguire.

Ghostrunner, il nostro protagonista, era una guardia di sicurezza d’élite a Dharma Tower, l’immensa e gigantesca città-torre che contiene tutti gli ultimi superstiti dell’apocalisse nucleare che ha investito la terra centinaia di anni fa. Era un androide costruito e programmato per mantenere la pace, proteggere gli innocenti e assicurare l’ordine nella società dei sopravvissuti dell’umanità.

Questo finché qualcosa non andò storto: Mara, o Keymaster, come si fa chiamare ora in vesti tiranniche, organizzò ed eseguì una sovversione e colpo di stato ai vertici di Dharma Tower, uccidendo il suo governatore Adam, e autoproclamandosi despota indiscussa. Ghostrunner provò a fermare il colpo, ma fu scaraventato nel vuoto dopo aver perso una battaglia con Mara.

Miracolosamente sopravvissuto, venne recuperato da dei membri della resistenza e rozzamente riparato con parti di fortuna, fino al suo risveglio da parte di Architect, un’intelligenza artificiale estremamente avanzata nella quale Adam aveva trasferito la sua coscienza prima di morire, e che aiuterà Jack (come è stato chiamato Ghostrunner dai ribelli che lo hanno trovato e riparato) a scalare la torre per uccidere Mara, fermando il regno di terrore distopico a cui sta portando l’intera umanità.

Ghostrunner 3

Tutta questa carne al fuoco viene esaltata da un gameplay estremamente impegnativo e ancora più soddisfacente.

Quel tipo di gameplay che è sfidante ma non frustrante, dove basta premere un tasto per ributtarci in mezzo alla mischia, e dove si possono provare diversi approcci per affrontare una particolare sezione del livello. Attaccarli da destra non funziona? Scivolo dietro di loro a sinistra e uso il rampino per colpirli dall’alto! Quel particolare nemico continua a farmi la pelle? Cambio le abilità nel menù di personalizzazione e colpisco per primo con un dash letale! Non riesco proprio a fare quell’ultimo salto-schivata che mi porterebbe alla salvezza? Personalizzo la build per equipaggiare una seconda schivata!

Questa grande personalizzazione ci permette di ripensare le tattiche per creare dinamiche diverse ogni volta che affrontiamo una nuova sfida.

Ghostrunner 4

Appurato che Ghostrunner ha una solida struttura di trama e ancor più solide basi di gameplay, che ne pensiamo del suo flavor? Dei dettagli? Di quel che sembra meno importante ma rende qualcosa unico?

Beh, non vi mentiremo: questo gioco non sarebbe lo stesso senza la sua colonna sonora. Daniel Deluxe ha composto nel suo solito stile una soundtrack synthwave che va a trasmettere alla perfezione il tema che il gioco vuole irradiare, così futuristica eppure così retro, martellante e adrenalinica nelle nostre orecchie durante i combattimenti ma soave e cupa negli attimi di quiete, come se la musica stessa ci raccontasse della desolazione futuristica del mondo che ci circonda.

Ma…

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