Il Game Pass sta cambiando i mondo in cui usiamo i videogiochi, sta cambiando l’industria videoludica stessa ed è un colpo fondamentale per competere con la concorrenza, che ancora non si è attrezzata (e forse non ha intenzione di farlo) per contrattaccare con una proposta simile. Dal punto di vista degli utenti, il Game Pass è quasi inattaccabile: per un prezzo fisso al mese ti porti a casa una quantità enorme di giochi e contenuti.

Sicuramente vi sarete chiesti come un’offerta del genere sia sostenibile da parte di Microsoft. Secondo Tom Warren, giornalista di The Verge, al momento non lo sarebbe: i costi di acquisizione dei giochi sono semplicemente sono troppo alti per essere coperti dai ricavi degli abbonamenti. In un tweet Warren ha infatti commentato “se Game Pass fosse un servizio redditizio per Microsoft essa dichiarerebbe tale profitto e le entrate agli azionisti. Non lo è, perché è in fase di crescita, quindi costa di più in termini di investimenti, acquisizione di giochi ecc, rispetto alle entrate restituite dai soli abbonamenti in questo momento.”

Se così fosse, vorrebbe dire che Microsoft punta davvero molto sul Game Pass, tanto da essere disposta a investire grandi somme a fondo perduto nella speranza che queste vengano ripagate una volta che il servizio sarà esploso.

Il Game Pass, soprattutto se dovesse rimanere incontrastato sul mercato, ha le potenzialità di fare un ulteriore salto di qualità e diventare fonte di guadagno per Microsoft?

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